Constant, da sconosciuto a titolare fisso: la sua cavalcata continua

constantL’avevano bollato già in partenza, nei suoi primi giorni di Milan, come uno sconosciuto, mediocre, elemento. Il difetto di molti, nel mondo del calcio, è il giudizio prematuro, che non permette alle circostanze di prendere una forma, di svilupparsi compiutamente e completamente. E’ stato quasi un processo naturale, per Kevin Constant, digerire le critiche piovute dalle bocche degli scettici, che troppo spesso non riescono a vedere oltre il “grande nome”.

E, invece, Constant ha sorpreso tutti, con una tranquillità e una diplomazia incredibili. La calma è la virtù dei forti e di chi sceglie di continuare in silenzio piuttosto che arrendersi subito. Il posto da titolare ormai è suo, difficilmente Allegri ritorna sulle sue posizioni, a meno ovviamente di prestazioni troppo negative. Cali di rendimento sinora non ci sono stati, ma sono da mettere in conto come fattori fisiologici.

Anche ieri, contro l’Udinese, seppur in maniera meno brillante del solito, Constant ha fatto la sua parte: in fase difensiva qualche disattenzione, ma davanti tanti cross buoni, che forse sono l’elemento chiave di questa squadra, perché permettono di sfruttare l’aggressività delle tre creste. Insomma, da perfetto sconosciuto e basta, è diventato uno sconosciuto-noto, un’altra scommessa vinta (per ora) da Allegri.

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