Il futuro di Allegri tra battute e mezze frasi, ma ora Max pensa davvero all’addio

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Nuovo appuntamento col collega di Telelombardia e Antenna 3, Andrea Longoni. Potete inviare le vostre domande e curiosità ad Andrea scrivendo a redazione@spaziomilan.it o lasciando un messaggio sulla nostra pagina Facebook.

A. Longoni (Mediapason)
A. Longoni (Mediapason)

“Se resto o me ne vado a fine stagione? Io ho degli obiettivi in testa e me li tengo per me”. La dichiarazione a sorpresa porta la firma di Massimiliano Allegri, nell’immediato post-partita di Cagliari. Una dichiarazione che è stata sottovalutata dai più, perché tradotta, senza neanche troppe interpretazioni, significa: “Potrei andarmene”. Ieri in conferenza stampa a Milanello ho chiesto al mister se la sua volontà è quella di restare al Milan al 100% e non ho ricevuto una risposta netta ma molta diplomazia.

Ma andiamo con ordine. Il livornese, sempre difeso da Adriano Galliani, non si è mai sentito veramente apprezzato da Silvio Berlusconi e si è stancato delle continue frecciatine che arrivano dall’alto.

Il labiale con cui un anno fa il presidente ne ha messo in dubbio l’intelligenza calcistica durante Milan-Barcellona ha fatto il giro del mondo. Poi indiscrezioni, sussurri e spifferi hanno sempre raccontato la poca stima verso Allegri, la cui misura oggi è quasi colma dopo le recenti esternazioni presidenziali: da “Se Allegri resta? Passiamo alla prossima domanda” del 7 gennaio, al più recente “No el capisse un c…” dello scorso 9 febbraio. I successivi dietrofront non possono che lasciare il tempo che trovano.

Il mister infatti, dopo aver risollevato la squadra, si aspetta, piuttosto, che il suo lavoro venga riconosciuto a dovere. In tutto questo ha un ruolo fondamentale la Roma, che ha offerto la panchina dalla prossima stagione all’ex allenatore di Cagliari e Sassuolo, così come il Napoli che ha fatto un sondaggio con il suo procuratore Alessandro Moggi per sostituire il possibile partente Mazzarri.

Ricordiamo che il contratto di Allegri scade a giugno 2014. Il tecnico per restare chiede il prolungamento del contratto almeno per un’altra stagione, altrimenti potrebbe salutare tutti e accettare la proposta giallorossa basata su un triennale alle stesse cifre dell’attuale contratto con via Turati. Ecco perché maggio sarà un mese caldissimo, direi fondamentale per definire il futuro. Allegri prende in considerazione l’ipotesi di lasciare il Milan: uno scenario fino a poche settimane fa impensabile, ma che ora inizia a definirsi sull’orizzonte rossonero.

Twitter: @AndreaLongoni5