Niang: “Diventerò il migliore, ad Allegri devo tantissimo”

Milan - RegginaM’Baye Niang sta diventando una delle colonne del Milan delle ultime settimane. Nel derby, probabilmente, partirà titolare alla ricerca del suo primo gol in rossonero. Il talentino francese ha parlato alla Repubblica della sua stagione e dei suoi obiettivi futuri.

Niang è chiaro vuole diventare il migliore: “Diventare il migliore. Posso riuscirci. Una squadra come il Milan è l’ideale per crescere, con tanti campioni dai quali imparare. È un campionato duro, fisicamente e tatticamente. Nella Ligue francese ci sono meno professionalità e tattica“.  Il francese continua: “Ho tempo. Per ora ho scelto l’Under francese. Ho altri pensieri: è la stagione della grande occasione. Addio? Mai pensato di andarmene. Qui sto benissimo“.

Un commento anche sui commenti riguardanti il suo ultimo tweet: “Ho solo precisato che non stavo fuori per problemi fisici, come avevano scritto alcuni, ma per scelta tecnica. Sarei stato un pazzo a prendermela con Allegri: gli devo tantissimo. Ho capito come funziona in Italia. Galliani e Ambrosini mi hanno fatto capire che per sfondare serve una vita seria, fuori dal campo. Riposare e allenarsi bene. Non è come in Francia: qui c’è il vero professionismo”. Il francese spiega anche il caso della guida senza patente: “ Multa per guida senza patente? Non mi sono mai spacciato per Traorè, era sua la macchina. Solo che ero appena arrivato, non sapevo l’italiano e risposi sì a tutte le domande. Gli errori li ammetto: non ho fatto ricorso contro la squalifica della federazione, acqua passata, ho deciso di non tornarci su”.

Un pensiero anche sui suoi compagni di squadra: “Mario l’ho conosciuto a Parigi, quando era nel City. E con Stephan, per l’età, ho legato subito. Siamo giovani e possiamo vincere tanto, ma non abbiamo ancora fatto niente. Razzismo? Sono contento della solidarietà dimostrata dalla squadra a noi di colore, lasciando il campo. In questi casi puoi solo aspettare che l’arbitro interrompa la partita. Sarebbe giusto che facesse sempre così: 90’ di ‘buu’ sono lunghissimi“. Infine Niang risponde ai colleghi del Barcellona che si sono lamentati per il campo di San Siro: “Facile, dopo la sconfitta. I migliori giocano sempre meglio degli altri, su qualunque terreno, e il nostro è buono. La verità è che abbiamo chiuso gli spazi e senza spazio i loro tocchetti non riescono. Per il ritorno c’è tempo: ora pensiamo al derby“.

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