Nocerino-Flamini: un anno dopo l’avversario è lo stesso, loro no

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A. Sironi - Caporedattore SpazioMilan.it
A. Sironi – Caporedattore SpazioMilan.it

Era aprile e non febbraio, soprattutto erano i quarti e non gli ottavi. Era e (purtroppo) è nuovamente Barcellona. Mancano sei giorni alla super sfida di San Siro, ma dall’ultima sfida contro i più forti al mondo sono diversi gli scenari ad essere cambiati. Non solo tanti senatori e due top player in meno, c’è da registrare anche un’inversione di rotta e in un certo senso uno scambio di ruoli tra Mathieu Flamini e Antonio Nocerino.

Il primo ha il volto sereno ed è un’autentica scoperta per un Milan che probabilmente mai lo ha visto così “vivo” e voglioso di spingersi con costanza in avanti. L’altro piano, piano ha perso smalto e di conseguenza anche quel posto da titolare che sembrava potesse essere suo per diverso tempo. Così, in vista di mercoledì prossimo, se il francese corre verso una maglia tra gli 11 che tenteranno l’impresa titanica, l’italiano, scivolato irrimediabilmente indietro nelle gerarchie di Max Allegri, spera (almeno) di giocare contro il Parma per provare a mostrare di essere il Noce dell’anno scorso.

E proprio nella scorsa stagione, più o meno in questo periodo, era l’ex Arsenal a soffrire con il napoletano a farla da padrone. Questo lo scenario del Camp Nou: nemmeno in panchina Mathieu, perché nemmeno nella lista Champions, sugli scudi e a far sognare per qualche secondo tutto il mondo rossonero Antonio. Oggi tutto si è capovolto. L’avversario sarà lo stesso loro, probabilmente, no e speriamo anche il risultato.