Si chiude la settimana di Balo, mentre il terzo posto si avvicina

BORSINOA poche ore dall’inizio del match contro l’Udinese, andiamo ad analizzare una settimana che non può non avere al centro la chiusura della sessione di mercato invernale. Una sessione che, in casa Milan, fa segnare quattro nomi alla voce acquisti e otto a quella cessioni, e che ha ottenuto dei plausi da buona parte della critica, che ha giudicato quella rossonera come la migliore campagna acquisti italiana della sessione di gennaio. Gli arrivi rientrano in gran parte in quella che è la linea della società: su quattro acquisizioni, infatti, tre hanno un’età che va dai 22 anni in giù, due di queste sono giovanissime promesse, ossia Salamon e Saponara, mentre uno è una stella internazionale già affermata, come Mario Balotelli. Il quarto acquisto, Christian Zaccardo, non è tra i giovani, ma è sicuramente un arrivo importantissimo e necessario per mettere una pezza a una difesa troppo spesso traballante. Per quanto riguarda le cessioni, la società ha seguito la linea indicata da mister Allegri: sfoltire una rosa molto ampia, composta da 32 calciatori. Così, Galliani ha cercato di “disfarsi” degli uomini meno utilizzati in prospettiva dal tecnico livornese. Ecco spiegate le partenze di Acerbi, Carmona, Coppola, Emanuelson, Masbah, Pato, Strasser e Valoti, tutte scelte volte a raggiungere il numero di 28 uomini chiesto da Allegri, senza contare che difficilmente qualcuno di questi si farà rimpiangere nell’animo dei tifosi. Insomma, un mercato ben equilibrato, con acquisti coerenti con la linea della società, arrivi mirati ai ruoli chiave, il grande colpo richiesto dall’intera tifoseria e cessioni intelligenti. Insomma, per quelle che erano le premesse, non si poteva fare di meglio. IN RIALZO.

Tuttavia, a onor del vero, tutta la settimana rossonera, così come l’intera sessione di mercato invernale, può essere riassunta sotto un unico nome, quello di Mario Balotelli. Un’operazione difficile, come più volte evidenziato da Galliani, un calciatore sognato da tempo e che da tempo voleva vestire questa maglia, il nome più controverso e discusso del calcio italiano. Solo il tempo e il campo potranno dire se questa scelta è stata davvero azzeccata o se invece farà rimpiangere tutti coloro che hanno riposto fiducia in lui. La classe del giocatore non si discute, per cui dal punto di vista calcistico si tratta certamente di un gran colpo, considerando anche la giovanissima età e la modalità rateale con cui è stato portato a Milano. Senza contare che Balotelli è anche un fenomeno mediatico e, come tale, contribuirà notevolmente ad avvicinare i tifosi allo stadio e alla società. Per cui, prima di vederlo in campo, il nostro giudizio su questa operazione non può che essere positivo. IN RIALZO.

Lasciando il mercato e concentrandoci sul cammino rossonero in campionato, in attesa della sfida di stasera, la risalita degli uomini di Allegri potrebbe culminare, in caso di vittoria contro l’Udinese, nell’aggancio ai cugini dell’Inter, il che significherebbe quarto posto con vista privilegiata sul terzo. Infatti, le sconfitte odierne dei nerazzurri e della Lazio sono una manna per il Diavolo, che non solo potrebbe raggiungere quota 40, alla pari con gli uomini di Stramaccioni, ma si porterebbe a soli tre punti dal terzo posto occupato dalla Lazio, che, con il tonfo di Genova, si ferma a 43 punti e il prossimo weekend dovrà vedersela contro il Napoli. Insomma, un cammino incredibile di 30 punti dalla nona alla ventiduesima giornata, più di qualsiasi altra compagine del campionato, che stasera potrebbe portare i suoi frutti se i ragazzi di Allegri riuscissero a battere l’Udinese. IN RIALZO.

Concludiamo con una breve analisi sulla lista Champions scelta da Allegri. Ricordando che Balotelli non potrà prendere parte alla competizione in quanto ha già giocato col City, sorprende la conferma di tutti i nomi della precedente lista di settembre, compreso quel De Jong che, si sa, non rivedremo per tutta la stagione. Così come è incomprensibile l’esclusione dei due nuovi arrivati di difesa, Zaccardo e Salamon. Il primo, preso proprio per rinforzare una difesa molto perforabile, era dato praticamente certo di rientrare nella lista. Meno sicuro era l’inserimento del Polacco, in ballottaggio con Muntari e Traorè. Ebbene, entrambi i centrocampisti sono rientrati, mentre il giovane prelevato dal Brescia è rimasto escluso. Decisione francamente incomprensibile, visto che De Jong si doveva lasciare fuori e al suo posto inserire Salamon. Unica novità positiva, Niang al posto di Pato. IN RIBASSO.

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