Allegri alla Ferguson e linea verde. Una strada da seguire per un futuro luccicante

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L. Dimitri - Redattore SpazioMilan.it
L. Dimitri – Redattore SpazioMilan.it

Di necessità virtù: il Milan ha deciso di voltare pagina e di intraprendere un nuovo, lungimirante percorso, un progetto all’avanguardia e nel pieno rispetto del fair play finanziario. La rifondazione estiva ha segnato il punto di svolta della storia del club, che ha scelto di staccarsi dal passato e guardare dritto al futuro. Basta usato sicuro, spazio a giovani scommesse di valore, talenti da lanciare e veder brillare con la maglia rossonera. El Shaarawy, De Sciglio e Niang sono i gioielli di oggi, Cristante, Ganz e Petagna le promesse del domani. Non a caso Galliani in queste settimane sta provvedendo a blindare e coccolare i baby del Milan, con contratti quinquennali e parole al miele.

Se la stagione 2012/2013 è stata solo il punto di partenza, il progetto del club di via Turati assumerà contorni sempre più evidenti e significativi dal prossimo anno, quando partirà una vera e propria rivoluzione nell’universo Milan. Galliani ha annunciato a grandi linee i cambiamenti previsti per il settore giovanile, che nelle intenzioni della società si trasformerà nel principale serbatoio per la prima squadra. Il cambiamento sarà radicale rispetto agli standard italiani: tutte le squadre del settore giovanile rossonero, dagli Esordienti in poi, seguiranno le stesse linee guida sia dal punto di vista tattico che della preparazione.

Il 4-3-3 sarà il modulo comune a tutte le formazioni e, soprattutto per Primavera e Allievi, le esercitazioni, gli schemi, i movimenti saranno molto vicini a quelli della prima squadra. Un sistema che tende a favorire l’inserimento graduale dei giovani prodotti dal vivaio nell’impianto della prima squadra. A capo del progetto, come annunciato da Galliani, ci sarà Massimiliano Allegri, legittimato dagli incredibili risultati ottenuti negli ultimi mesi. Al tecnico livornese verrà affidato il compito di coordinare tutti gli allenatori del settore giovanile, posizionandosi dunque all’apice della piramide rossonera.