Bojan non va a segno da (quasi) 4 mesi: dubbi, ombre e colpe si manifestano anche con la Juve

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bojan juve-milan (spaziomilan)20 minuti possono bastare per prendersi (e meritarsi) un’insufficienza piena? Dipende dai casi, me per il Bojan visto contro la Juventus assolutamente sì. Subentrato ad uno spento Robinho, è apparso (ancora) impaurito e quasi disperso per il campo: come se a Torino quella sera lui non ci voleva essere. E in effetti non c’è stato, lasciando spazio a palloni persi, contrasti nemmeno abbozzati e nessun pericolo offensivo creato.

Poco o nulla insomma, anche se lo spazio che ha avuto a disposizione è stato minimo. Ma per chi ha osservato con attenzione la sua stagione, poteva scommettere che da 20 minuti a 90 sarebbe cambiato ben poco. Bojan ha deluso ancora e nell’attacco rossonero sta continuando a perdere fiducia e posizioni, in attesa di salutare a fine anno. Ma quella è un’altra storia.

Quello che preoccupa è lo spirito, l’atteggiamento, il non mordente con il quale l’ex Barcellona sta scendendo in campo da diverso tempo. Sia chiaro: da inizio anno non ha mai fatto vedere grandi cose, ma quantomeno delle giornate “luminose” sì, che però sono completamente scomparse. Piccolo inciso: il gol manca dal 6 gennaio, Milan-Siena 2-1. Quasi 4 mesi.

Basta (anche) questo per spiegare il momento negativo di Bojan, silenzioso e fragile, insicuro e poco adatto al calcio di Allegri. E forse anche alla Serie A. Con il calo di El Shaarawy, la quasi partenza di Robinho, la crescita di Niang e la squalifica recente di Balotelli poteva, e doveva, rendere di più e farsi notare con convinzione. Ma non c’è riuscito, come non riuscirà a convincere il Milan ad esercitare il riscatto a fine anno.