Zamprogno (ag. FIFA): “Se Flamini resta, via Nocerino. Fiducia ad Abbiati. Boa? Deve sacrificarsi”

flamini milan-palermo (spaziomilan)
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nocerino (spaziomilan)Niente letargo per il calciomercato, il tempo delle trattative e delle fantasie è sempre maturo. Anche in una fase così delicata del campionato, dove le squadre sono ancora in corsa per tagliare i vari traguardi, la finestra del mercato è appena socchiusa, quanto basta per sbirciare i possibili scenari futuri. In casa Milan, la gara pareggiata ieri contro la Fiorentina ha “consacrato” nuovi protagonisti in tal senso. Tra questi Mathieu Flamini, alla ribalta grazie al suo primo gol stagionale, e sempre più vicino alla conferma anche per il prossimo anno. Addio probabile, invece, per Antonio Nocerino, utilizzato da Allegri col contagocce e quindi destinato ad isole per lui più felici alla ricerca di continuità in vista dei Mondiali del 2014.

Di queste e altre tematiche del mercato rossonero ha parlato l’agente FIFA Andrea Zamprogno, intervistato in esclusiva da Ilsussidiario.net.

Su Flamini e Nocerino: “Il francese è un giocatore che ha portato equilibrio nel centrocampo del Milan, e nonostante sia in scadenza di contratto penso possa davvero rimanere anche perché è un uomo spogliatoio. Questo porterebbe però all’addio di Nocerino, che quest’anno sta vivendo una stagione negativa. Penso possa andare via e fare spazio a qualche altro centrocampista”.

Sui possibili nomi, appunto, del futuro centrocampo del Milan: “Kucka? Per anni è stato vicino all’Inter che poi ha preferito puntare su altri giocatori. Certamente è un calciatore di quantità, ma per il Milan vedrei meglio un altro giocatore del Genoa: Andrea Bertolacci. E’ un centrocampista di qualità che ha fatto bene lo scorso anno a Lecce e anche quest’anno in maglia rossoblu. Certo, giocare nel Milan è totalmente diverso che giocare in queste squadre”.

Il discorso portieri: “Abbiati? E’ un portiere molto sottovalutato che in questi anni ha dimostrato tutto il suo valore. E’ vero che non è più giovane, ma in giro non vedo portieri giovani già all’altezza del Milan. Perin? Credo che gli farebbe bene giocare per un altro anno come titolare in qualche squadra di Serie A, prima del grande salto. Julio Cesar? Considero il suo arrivo improbabile, non penso a un possibile ritorno a Milano del brasiliano”.

Infine, su Boateng e il mancato adeguamento del suo contratto: “Il suo futuro dipenderà molto da lui: se vorrà rimanere al Milan dovrà fare questo tipo di sacrificio, accettando un ingaggio non altissimo”.