Flamini annuncia: “Offerte dalla Premier e Marsiglia nel cuore, mai dire mai… Contratto in scadenza? Altrove posso guadagnare di più”

flamini milan-palermo (spaziomilan)
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balotelli flamini milan-palermo (spaziomilan)Flamini-Milan, l’addio può essere vicino. Arrivano infatti quasi come un fulmine a ciel sereno le sue parole rilasciate in un’intervista a L’Equipe, storico quotidiano sportivo francese, riguardo al suo futuro. Contratto in scadenza e diversi club, uno in francese in particolare, i motivi della possibile partenza.

Sono in scadenza di contratto e dei club di Premier League hanno contattato il mio agente. Tuttavia non dimentico una cosa: gioco in uno dei più grandi club al mondo. Quindi non mi faccio distrarre, c’è bisogno che io sia concentrato sull’obbiettivo del club. Ci restano sette finali, il secondo posto è importante. Il Marsiglia è la mia squadra del cuore e oggi ha la possibilità di tornare ad essere una grande squadra: ha strutture di grande livello, il futuro stadio si annuncia magnifico e può contare su tifosi eccezionali. Un ritorno a Marsiglia nel breve termine? Non so. Ma non bisogna mai dire mai….

Poi per Flamini c’è spazio per tirare le somme sulla sua carriera al Milan sin qui: Se mi sono pentito di aver accettato uno stipendio più basso per restare? Avevo a cuore di restare e di non andarmene dopo un fallimento. Avevo la possibilità di firmare per un altro club dove avrei guadagnato molto di più. Ma ho preferito prolungare per ritrovare il mio posto. Non sono uno che si arrende. Ho lavorato duramente e soprattutto ho mantenuto grande fiducia in me stesso. Dopo tre anni in rossonero ho vinto lo scudetto ed io ero arrivato ad avere un posto da titolare. Nell’ultima stagione, però, mi sono infortunato al ginocchio. Quest’anno c’è quindi stato bisogno di ritrovare il ritmo. Mi sento bene ed ho ritrovato il posto nel momento in cui la squadra ha ritrovato il suo equilibrio. Nel 2013, a parte il ritorno degli ottavi di Champions League a Barcellona, non abbiamo mai perso.

Infine il centrocampista numero 16 rossonero parla anche di Nazionale: Mettere una croce sopra alla Nazionale? No, spero di rispondere a questa domanda sul campo. L’importante è che io abbia una grande carriera all’estero. Non c’è posto per i rimpianti nella mia vita. Non mi guardo mai indietro, sempre avanti.