SM RELIVE/ Allegri: "Juve-Milan non è decisiva per la Champions. El Shaarawy? Non c'è nessun caso, domani gioca. Su Pirlo... "

SM RELIVE/ Allegri: “Juve-Milan non è decisiva per la Champions. El Shaarawy? Non c’è nessun caso, domani gioca. Su Pirlo… “


Dai nostri inviati a Milanello, Lorenzo Turati e Eleonora Gavaz

allegri confUn terzo posto da difendere, un secondo posto da continuare a sognare. Il Milan si avvicina alla sfida contro la Juventus, prima della classe, sapendo di non poter sbagliare. Alla vigilia, come di consueto, a parlare è il tecnico Massimiliano Allegri.

Queste le dichiarazioni rilasciate dal Mister prima della conferenza stampa in esculsiva per Milan Channel:

Per Balo siamo contenti che gli abbiano tolto una giornata di squalifica. Il fatto che poi abbia rinunciato ad andare in America, credo sia stato un atto di grande professionalità e dimostra quanto lui tenga alla squadra e all’obiettivo Champions League. Ho tutti i ragazzi a disposizione, abbiamo recuperato Boateng, Abate e domani sarà molto difficile contro la Juve che sta facendo grandissime cose in campionato, sta legittimando il primo posto e il distacco sul Napoli. Non avendo più scontri diretti noi dobbiamo fare quei punti necessari per garantirci il terzo posto e magari vedere se è ancora possibile raggiungere il Napoli anche se è una cosa difficile e dobbiamo pensare solo a noi. Credo che giocare contro la Juventus sia sempre molto difficile, dovreno fare una grande partita, siamo in un buon momento anche se arriviamo da due pareggi, ma la squadra sta bene e credo possa fare bene. C’è la possibilità che Boateng giochi mezz’ala come è valida l’ipotesi che giochi davanti. Dovrò valutare così come anche i cambi che si potrebbero fare durante la gara. Non fare partire El Shaarawy dal primo minuto è stata una scelta tecnica che ho fatto e tornassi indietro rifarei perchè credevo e credo che Robinho potesse essere un giocatore importante come lo è stato. L’esclusiione di Stephan ha fatto molto clamore, non ce n’era bisogno, ha fatto grandissime cose. Stephan sta facendo molto bene, in panchina ci possono andare tutti e anche per un ragazzo che ha giocato tante partite sin dall’inizio, ci può stare. Robinho fino a gennaio è stato un giocatore importante, poi c’era la possibilità che tornasse in Brasile, ha perso qualche allenamento poi è arrivato l’infortunio ed è stato messo un po’ da parte, ma in questo finale di campionato penso possa tornare utile e decisivo. Da qui alla fine, anche se mancano solo sei giornate, penso che possano tornare utili tutti, Anche chi finora è stato messo un po’ da parte. Lo è stato per Nocerino a Firenze, per Robinho con il Napoli, per Constant che era stato fuori due-tre partite. E’ normale ci sia un po’ di stanchezza nel finale di stagione, ma l’obiettivo è troppo importante per lasciarselo sfuggire. Bisogna continuare a lasciare sereno El Shaarawy e tutti i giovani, che sono sempre ragazzi di 20 anni, sono cresciuti molto a fianco di giocatori più anziani, ma quando hai a che fare con i giovani non puoi pensare di avere una certa contitnuità. Questi ragazzi stanno facendo davvero bene, si sono trovati alla ribalta sia tecnica che mediatica in modo repentino e bisogna dargli il tempo di crescere. Noi abbiamo bisogno di punti, sarà una bellissima partita, servirà una bella prestazione sapendo che sarà difficile. Ho un rapporto bello sincero e di stima con il Presidente e con Galliani e soprattutto nei momenti iniziali di difficoltà ci sono stati molto vicini e ci hanno aiutato a superare i momenti difficili“.

LA CONFERENZA IN PILLOLE

– La conferenza è terminata

Su Ibra: “Chi non lo rivorrebbe? Visto i numeri che ha la vedo difficile però che possa tornare in Italia. Dovrebbe darsi un bel taglio allo stipendio se vuole tornare. Credo che Balotelli abbia tutte le possibilità per diventere come lui”.

Sguli obiettivi futuri: “Sicuramente vincere il secondo scudetto è un obiettivo che mi sono posto, l’anno scorso avremmo dovuto vincerlo. Quest’anno per esigenze di carte d’identità e economiche abbbiamo dovuto ricostruire. L’anno prossimo saremo in grado di competere per lo scudetto“.

– Sull’obiettivo Champions: Dobbiamo arrivare assolutamente terzi, in quest’annata di ricotruzione, devo ringraziare Galliani e Berlusconi che hanno ricostruito praticamente una squadra da zero. Fortunatamente non abbiamo bisogno di miracoli in infermeria. Per il calcolo delle probabilità dovremmo arrivare in fondo con abbastanza giocatori”.

Sul suo futuro: “In questo momento non ci sono novità. Spero di rimanere qua almeno per 6 partite. Sono molto legato alla società, voglio rimanere qua a lungo, l’importante ora è la sfida contro la Juve e dopo il Catania”.

– Sulle statistiche di Galliani: “Sono solo numeri, Conte non se la deve prendere, sta allenando una grande squadra, ha tutte le motivazioni per essere soddisfatto del suo lavoro. Non so se è permalosom è un ottimo allenatore ha un carattere diverso dal mio”.

– Ancora su Pirlo: “Lo stimo davvero tanto, è stato un grande protagonista, è stato sfortunato per l’infortunio. Il suo ruolo è davanti alla difesa”

– Ancora sulla formazione: “Montolivo titolare, se gioca Boateng a centrocampo fuori Muntari

– Sulla formazione: “Con la Juventus non ci saranno sorprese. Metterò 3 davanti, devo vedere chi a centrocampo e decidere il terzino sinistro, ma più o meno la formazione è pronta. Per De Sciglio devo decidere, Boa invece non so se a centrocampo o davanti. Non peserà il campo pesante, Robinho e Bojan stanno bene, i giocatori tencici sono importantissimi sul finire della stagione”.

– Sugli scontri diretti: “Ogni campionato è differente, quando abbiamo vinto lo scudetto abbiamo vinto i vari scontri diretti, ma avevamo perso i punti con le più piccole. Alla fine per vincere un campionato non devi adnare sotto gli 80 punti, per arrivare terzo non devi scendere sotto i 70. Alla fine che tu li faccia contro la Juve o contro il Catania basta che fai i punti”.

– Sullo scorso campionato e le possibilità di raggiungere la Champions: “Noi abbiamo avuto un calco, contro la Fiorentina in casa. Abbiamo gestito male il vantaggio. Quest’anno la squadra sta bene fisicamente come gli anni scorsi, siamo stati un po’ più fortunati, quindi credo siamo pronti a fare bene in queste 6 partite, per arrivare a 3 o per raggiungere il Napoli. Le opportunità che ha la Fiorentina di raggiungerci sono le stesse che abbiamo noi di raggiungere il Napoli“.

– Ancora su Pirlo: “Rimpianti? Non credo di averne in generale, quando si prendono delle decisioni, quella è stata una decisione di Andrea che aveva parlato con la società. E’ passato troppo tempo, non è giusto parlarne, ora la vita va avanti, bisogna sempre guardare avanti. Le scelte fanno parte della vita, Andrea ha fatto una scelta giusta: ha vinto due scudetti visto che quest’anno probabilmente lo vincerà. Ha dimostrato di essere un campione cambiando squadra”.

– “Allenare la Juve? Faccio fatica ad allenare il Milan, figurarsi la Juventus. Sono contento di essere qui, vorrei starci a lungo, ma servono i risultati, vedremo..

– Sui punti fatti in campionato: “Senza contare le prime partite, come dice Galliani, siamo a pari con la Juve. Questi punti di distacco sono stati accumulati nelle prime partite, la Juventus è meritatamente prima e merita di vincere lo scudetto. L’anno prossimo si ripartirà da zero e vedremo se saremo in grado di competere per la vittoria”.

-Su Pirlo, grande ex della gara: “Con noi ha giocato anche da mezz’ala, ha fatto ottime gare. Per fare una squadra ci vogliono giocatori con certe caratteristiche. Andrea sta facendo benissimo, in questi due anni alla Juve come ha fatto al Milan in precedenza”.

– Su Balotelli che non andrà a New York per ritirare il premio del Time: E’ stata una sua decisione. Ha dimostrato grande responsabilità, in questo momento di finale di campionato la squadra si sta giocando l’accesso in Champions. Ha deciso di non andare per restare con la squadra. Da quando è arrivato al Milan ha sempre avuto un comportamento buono, è talmente personaggio a livello mediatico che ogni cosa faccia fa notizia. Per ora di Balotelli non c’è nulla da dire”.

– Ancora sul Faraone: Domani El Shaarawy gioca, lasciarlo in panchina è stata una scelta tecnica che rifarei, Stephan sta facendo una grande annata, una panchina non cambia assolutamente il mio giudizio nei suoi confronti. Se avesse giocato Balotelli l’esclusione di El Shaarawy sarebbe passata in secondo piano. E’ stato sostituito da Robinho che in due anni ha fatto cose importanti, non c’è nessun caso El Shaarawy. L’allenatore deve fare queste scelte tecniche, è stato fuori anche De Sciglio per Constant. I 5 nazionali sono un patrimonio per il calcio italiano “.

– Sull’esclusione di El Shaarawy in Milan-Napoli: “Non sono stato nè coraggioso nè temerario, ho sentito qualche ricostruzione fatta dai giornali, ma io la sua assenza l’avevo già annunciata in conferenza stampa sabato. Credo di aver detto tra le righe che Robinho era in forma, El Shaarawy no. Diciamo che sabato ho dribblato bene le vostre domande”.

– Sugli attaccanti bianconeri e Conte: “Non so se domani giocheranno con una punta o con due punte effettive. Marchisio ha fatto la punta contro la Lazio, speriamo di esserci preparati bene. Conte credo voglia batterci, perché all’andata hanno perso, dobbiamo essere pronti per la partita perfetta“.

– Sulla strategia di domani: “Dobbiamo ripetere la stessa partita fatta contro la Juventus nel girone d’andata. Per fare risultato serve una grande prestazione, ma anche loro dovranno fare una grande partita per batterci. La Juventus è la squadra più forte del campionato, oltre a essere meritatamente al primo posto i punti di distacco con il Napoli testimoniano la differenza tra loro e il resto del campionato”.

– Sulla Juventus: “Interpreta le gare semper con grande aggressività e con ottima tecnica. Domani è sempre Juventus-Milan, a loro serve per ottenere dei punti importanti per lo scudetto, a noi servono punti per mantenere la distanza dalla Fiorentina e rimanere in scia al Napoli. Mancano sei partite, qualunque risultato di domani non sarà decisivo per il nostro obiettivo“.

– Su Fiorentina e Napoli: “Le partite di Firenze e contro il Napoli sono state molto diverse. Con la Fiorentina non siamo stati in grado di gestire lo 0-2 e anche con il Napoli non abbiamo tenuto il vantaggio. Dobbiamo fare più punti possibili, non abbiamo più scontri diretti, dobbiamo centrare la Champions con il terzo o secondo posto”.

– Sull’importanza del Capitano: “Credo che Ambrosini sia un giocatore di grande esperienza e in certi momenti della partita è molto importante averlo in campo”. 

– E’ iniziata la conferenza stampa

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