Tra caffé, buonuscita e una Coppa Italia da osservatore interessato: il futuro di Allegri può aspettare

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galliani allegri (spaziomilan)Sul tema le bocche dei protagonisti sono serratissime, ancora di più dopo l’uscita fuori tempo con le presunte parole di Berlusconi nella lettera indirizzata ad Aldo Biscardi. Parlano gli altri: dagli ex giocatori, ai giornalisti che invano in questi giorni hanno cercato di strappare conferme a destra e a manca. Ad oggi però l’unica certezza è un contratto, quello che ancora lega Massimiliano Allegri ai colori rossoneri fino al giugno 2014. Si dovrà rescindere, consensualmente, prima di poter prendere strade diverse (chi verso Roma, chi verso il Brasile).

Il problema, di cui si è discusso a lungo in queste frenetiche giornate in Via Turati, sta proprio nella risuluzione del contratto in essere che prevede una buonauscita. Tra domanda (di Allegri) e offerta (di Galliani) ballano 5 milioni di euro. Tra un caffè e l’altro non si è trovato accordo, ecco perché l’annucio dell’ormai probabilissimo divorzio tarda ad arrivare.

Questo però non ha impedito ad Allegri di incontrare, sempre a Milano, il ds della Roma, Walter Sabatini, e studiare con lui le mosse future. Con i giallorossi l’accordo sarà fino al 2016 con un compenso annuale pari a 2,5 milioni di euro più eventuali bonus. L’offerta alletta il Mister toscano, che però, anche nel caso in cui dovesse trovare un accordo per il divorzio con il Milan nelle prossime ore, dovrebbe aspettare a gridare al mondo: “Forza Roma”. Il motivo è uno e uno soltanto: la finale di Coppa Italia. La squadra capitolina infatti domenica sarà in campo con la Lazio nel derby più infuocato degli ultimi anni, non è ammessa nessuna distrazione, nemmeno allegra. L’annuncio ci sarà solo a partita conclusa: Andreazzoli rimarrà nello staff, ma a sedersi sulla panchina sarà proprio il tecnico milanista.