conferenza allegri: le parole del mister rossonero

SM RELIVE/ Allegri: “Voglio stare al Milan, qui ho la fiducia di tutti”. Galliani: “Quello che dovevo dire l’ho detto, Vergara arriva alle 14.30”


conferenza allegriDai nostri inviati alla sala stampa “Claudio Lippi” di Milanello (VA), Arianna Sironi e Lorenzo Turati

Alla vigilia della gara contro il Torino, Massimiliano Allegri incontra i giornalisti nella sala stampa di Milanello.

Come di consueto, il mister ha parlato prima ai microfoni di Milan Channel: “Sono contento delle parole della Dott.ssa Berlusconi, ma questo dimostra che il lavoro sui giovani e sulla squadra sia merito di tutte le parti del Milan di quest’anno. Dopo l’ultimo pre-partita movimentato si sono aggiunte illazioni e cose non vere parecchio significative, mi aggiungo alla smentita della società, oltre alle smentite di Inter e Roma. Noi dobbiamo rimanere concentrati sul terzo posto e credo sia doveroso e rispettoso per tutti puntare solo all’ottenimento di questo obiettivo. Ho sempre sentito la fiducia dei tifosi e dei giocatri ma soprattutto quella della società. Non è vero che uno scambio di vedute tra l’allenatore e il presidente possa creare malumori. Da tre anni ho un bel rapporto con tutti. Mexes davanti alla difesa? Non credo sia adatto per quel ruolo. Vedrei bene in quel posto Cristante, che si sta allenando con noi da qualche giorno. Abbiamo fatto un buon lavoro fino ad oggi. Il quarto posto non sarebbe un fallimento ma concluderebbe la stagione in modo amaro, e non voglio pensarci. Quest’anno c’è stato bisogno di un periodo di adattamento e metabolizzazione della cosa, e quando ci abbiamo preso la mano la squadra ha iniziato a girare bene e abbiamo fatto un grande girone di ritorno, grazie alle qualità dei ragazzi e alla bravura della società che ha saputo gestire la situazione. Domani bisogna condurre una gara con la testa, rischiando meno che con il Catania, e non stravolgerò la squadra. Montolivo? Domani sicuramente non ci sarà, ha fatto una stagione straordinaria, purtroppo lo abbiamo perso ma vediamo se riusciamo a recuperarlo per le ultime partite”.

LA CONFERENZA IN PILLOLE

A telecamere spente, Adriano Galliani si è lasciato andare a queste parole: “Quello che dovevo dire l’ho già detto, Vergara arriva alle 14.30”.

Conferenza terminata.

Su Fabregas: “Quando si parla di top player fa sempre piacere. Però siamo partiti dicendo che bisognava vincere tutto, poi abbiamo deciso diversamente, cercando di rifare un ottimo Milan che facesse bene in Italia. A meno che il presidente non compri 4-5 top, questa squadra deve crescere. Lasciamola lavorare bene, ogni anno diventerà un pochino più forte, è ovvio che ci vorranno da uno a tre anni. Ci vuole fortuna nel trovare giocatori, tutti si stanno abituano a cercare giocatori che possono diventare da Milan. Ed è significativo che nonostante tutto questa squadra gode di un grande affetto da parte dei tifosi”.

Su Ancelotti: “Non so se lascerà il Psg o rimarrà, ma quest’anno ha fatto molto bene, in una squadra costruita da poco anche se con grandi investimenti”.

Su Berlusconi: “L’ho sentito sia prima della partita col Catania che dopo, e si è complimentato per come abbiamo giocato. Io ho un ottimo rapporto con lui, lui mi dice la sua e credo faccia parte del normale rapporto padrone-dipendente”.

Su Niang: “Credo che domani in attacco ci saranno Boateng e Balotelli e uno tra Robinho ed El Shaarawy”.

Ancora sulla formazione: “Abate era un po’ affaticato in settimana e dovrò valutare. Ci sarà Zapata. Avevo il dubbio Mexes-Bonera, e può darsi che giochi Daniele. Abbiati? E’ a posto, a meno che non succeda qualcosa di rilevante giocherà lui”.

Ancora sul suo futuro: “Voglio restare al Milan? E’ normale, altrimenti non sarei rimasto all’inizio dell’anno quando è stata completamente rinnovata. Voglio rimanere qui e raggiungere gli obiettivi. Tutti vorrebbero essere al Milan, io ho la fortuna di esserci e non capisco perché dovrei voler andar via”.

Su Ambrosini: “Ha ricominciato a correre e sta discretamente bene”.

Le condizioni di El Shaarawy: “Sono ottimista, ma se ci fosse qualche rischio, sarebbe pronto Robinho. Al posto di Montolivo ci sarà Muntari, che è il sostituto ideale, ma nell’eventualità ci sarebbe Cristante”.

Futuro legato al terzo posto? “In questo momento non penso a cosa succederà se arriveremo terzi o quarti. Ora dobbiamo solo compiere un grande sforzo per raggiungere l’obiettivo. L’ultima parola spetta al presidente, io penso che nei migliori matrimoni la diversità di vedute non equivale a dei contrasti con il presidente, con cui ho un ottimo rapporto”.

La settimana del mister, tra infortuni di calciatori e voci di mercato: “Vivo bene questa situazione, avevo deciso già di far riposare Montolivo, El Shaarawy purtroppo ha avuto questo problema ieri ma dobbiamo ancora valutarlo. Per quanto riguarda il mercato, si è ripetuta la situazione di sabato scorso quando hanno accostato al Milan l’allenatore della Roma, ora è successo l’opposto. Io ho un contratto con il Milan, sono concentrato su quello che devo fare insieme ai ragazzi e alla società, perché il terzo posto chiuderebbe in maniera esaltante la stagione, io la paragonerei quasi a uno scudetto. In questo momento parlare del mercato non ha senso, e mi dispiace quando leggo che avrei firmato con la Roma, perché credo di essere onesto con il mio datore di lavoro, e come ho sempre detto se davvero ci fosse qualcosa i primi a saperlo sarebbero il presidente e Galliani. Bisogna chiudere questo argomento, per rispetto di tutti. Fino a fine stagione non parlerò più del mio futuro, lo farò con la società quando avremo raggiunto l’obiettivo”.

Sul rendimento del Milan e sul terzo posto: “I ragazzi stanno facendo tanto, meriterebbero il terzo posto perché si sono ripresi dopo un inizio tribolato. Ma ora abbiamo quattro partite e quella di domani è fondamentale. Tutte le partite saranno decisive finché la matematica non ci dirà se saremo terzi o quarti, e a questa seconda ipotesi non voglio nemmeno pensare”.

In ricordo della strage di Superga: “Un omaggio a questa grande società, e ai giocatori che fecero parte di questa grande squadra e che scomparvero troppo presto a causa di questa enorme tragedia”.

Inizia la conferenza.




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