conferenza allegri: le parole del mister ai giornalisti

SM RELIVE/ Allegri: “Domani Ambro a centrocampo, in attacco Balo, Boateng e uno tra Robinho ed El Shaarawy. Il mio futuro? Per ora sono sposato col Milan”


conferenza allegriDal nostro inviato alla sala stampa “Claudio Lippi” di Milanello, Lorenzo Turati

Siamo giunti alla penultima giornata di campionato. Domani sera il Milan affronterà la Roma al San Siro cercando di tenersi stretto il posto in Champions League. Di questo ed altro parlerà Massimiliano Allegri nella consueta conferenza stampa della vigilia.

Come sempre, il mister si è fermato prima ai microfoni di Milan Channel: “La squadra si è allenata bene, dopo Pescara ho quasi tutti i giocatori disponibili. La partita di domani se la vinciamo ci permetterebbe di chiudere il discorso terzo posto. Le parole di fiducia da parte dei giocatori fanno piacere, ma credo che col presidente non abbia mai avuto problemi, abbiamo un rapporto di lavoro e anche affettivo dopo tre anni che siamo insieme. Se non la pensiamo uguale su tutto non vuol dire che non ci siano problemi. La Roma ha fatto molti punti, all’andata fu una gara strana, subimmo tre gol di testa, facemmo un buon secondo tempo e la Roma sfruttò al meglio le occasioni che noi lasciammo. Sarà una bella partita, speriamo di chiudere la stagione con una partita di anticipo. Flamini? Il primo anno ha giocato tantissimo, poi un infortunio al crociato lo ha fermato per un anno. Ora sta facendo bene ma credo che possa ancora migliorare la sua condizione. Domani le motivazioni da parte nostra devono fare la differenza. La squadra sta bene fisicamente. Le polemiche delle Fiorentina? Giocare la partita prima o dopo non credo che possa pregiudicare il risultato, che dipende soltanto da noi. Bisogna rimanere sereni, l’obiettivo che una squadra raggiunge alla fine è meritato. Bisogna credere anche un po’ di più nella realtà delle persone. Dobbiamo fare una partita come quella contro il Catania, sarà una partita aperta perché entrambe dobbiamo vincere. Sarà una partita meno tattica ma ci vorrà molta pazienza. L’assenza di De Rossi? Cambia poco perché ci sono ottimi sostituti alla Roma, indipendente da chi giocherà dovremo essere bravi a fare una grande partita, di grande voglia, e cercare di vincere per non aspettare un’altra settimana. Ambrosini sta abbastanza bene e se rientrerà lui, uno tra Muntari, Nocerino e Flamini rimarrà fuori. In attacco rientra Boateng”.

LA CONFERENZA IN PILLOLE

Conferenza terminata.

Il presidente sarà allo stadio? “Non lo so, ma tra oggi e domani lo sentirò sicuramente”.

“Azzoli ha detto che sarei l’ideale per la Roma? Al momento ho in testa il Milan e l’obiettivo del terzo posto poi dopo ne riparleremo con Galliani”.

Stagioni simili per Lamela ed El Shaarawy? “Hanno dimostrato di avere un grande futuro, un po’ diversi ma che faranno sicuramente la fortuna delle loro squadre”.

Sui tifosi, di nuovo entusiasti: “Credo che all’inizio dissi che questa squadra non sapevo dove avrebbe potuto arrivare ma che avrebbe riavvicinato i tifosi allo stadio e credo che l’abbiamo fatto, indipendentemente dai vari errori tecnici. I ragazzi non si sono mai risparmiati durante la partita”.

Come si parte il prossimo anno: “Si ripartirebbe da dove abbiamo finito, ossia da una buona base di partenza”.

Sul mercato: “Non avendo raggiunto l’obiettivo non ne abbiamo parlato, anche per scaramanzia. Ci sarà tempo per pensare a tutto”.

Ancora sul rapporto col presidente: “Le battute del presidente mi fanno onore perché sono in ottima compagnia: da Capello, a Sacchi, ad Ancelotti. Le parole di Berlusconi a Squinzi? Credo che quello che abbia detto Squinzi sia andato avanti troppo, il presidente credo abbia detto dell’esclusione di El Shaarawy, quella contro il Napoli e il 99% degli italiani non era d’accordo con me”.

Su El Shaarawy: “Non sta facendo gol ma non sta attraversando un momento infelice. Col Catania ad esempio ha fatto una buona partita. Va lasciato in pace perché ha fatto una grandissima annata. Domani gioca uno tra lui e Robinho”.

Sulla designazione di Rocchi: “E’ un bravissimo arbitro, noi dobbiamo pensare solo a giocare. Gli arbitri in Italia sono bravi ma possono sbagliare come sbagliano tutti. Noi siamo sereni per la sua designazione”.

Sui punti persi con le grandi squadre: “L’importante è cercare di fare tre punti da qui alla fine del campionato. Ci sono campionati in cui vinci gli scontri diretti e perdi con le piccole e viceversa. Ma l’importante alla fine è sempre fare punti”.

Sul “valzer” delle panchine: “Non ho idee in testa, anche perché tutti gli anni in questo periodo succede. Poi più di una panchina non si può prendere quindi si vedrà a fine anno”.

Sul logo della Champions: “Montella è molto attento a tutto, ma il Milan a due giornate dalla fine ha sempre giocato con la maglia dell’anno successivo”.

Sulla formazione: “Ambro può tornare titolare, e rimarrà fuori uno tra Nocerino, Flamini e Muntari”.

Su Totti: “E’ un campione, ha fatto un’annata straordinaria nonostante l’età. E’ un giocatore che può creare sempre dei problemi, sarebbe meglio se non giocasse. Ma domani ci sarà e cercheremo di limitarlo”.

Su Cerci: “E’ un buon giocatore come ce ne sono altri in Italia. Ma ora non è il momento giusto per parlarne, pensiamo alla partita di domani”

Sui singoli: “Balotelli è recuperato. A parte Bonera, Bojan e Montolivo sono tutti a disposizione”.

Sugli apprezzamenti a lui rivolti negli ultimi giorni: “Mi fanno piacere gli apprezzamenti dei ragazzi e di Capello, ma quello che ci tengo a precisare è che con il presidente ho un rapporto cordiale, ottimo, e anche a livello affettivo dopo tre anni ci può essere qualcosa. Sono state dette delle cose che sono state ingigantite perché il presidente quando parla fa clamore. Ma a me fa piacere perché è come quando gli allenatori parlano con i giocatori per spronarli a far meglio. Per ora non mi sembra giusto parlare di futuro perché sono sposato col Milan. Dopo aver ottenuto il terzo posto penseremo con tranquillità al resto”.

Sulla partita di domani: “La Roma è una squadra imprevedibile, ha grandi qualità tecniche, loro sono ancora in lotta per l’Europa League. Le motivazioni dovranno fare la differenza”.

Come sarebbe stata la stagione del Milan senza l’arrivo di Balotelli: “La squadra ha fatto moltissimo fino a gennaio e aveva bisogno di un giocatore così. Ci ha dato una grande mano, ha segnato e si è messo a disposizione della squadra. Nonostante siano tanti anni che gioca ad alti livelli, ha ancora 22 anni. Ha grande entusiasmo e si sente protagonista di una grande squadra come non lo è mai stato in altre”.

Inizia la conferenza.




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