La fiducia da Turati e la sicurezza dei propri mezzi: Cristante pronto al grande salto

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CristanteAltri tempi. Erano altre stagioni quando i tanti, numerosi, prospetti della Primavera rossonera venivano prima etichettati come “grandi promesse” e poi lasciati partire in prestito a giugno senza mai più rivedere Milanello. Ma adesso la storia è cambiata. La crisi economica (e di talenti, ndr) ha spinto sempre di più la società rossonera a puntare su un settore giovanile messo per troppi anni da parte. E i frutti stanno incominciando a maturare. Il campionato Primavera è oramai concluso e la squadra di Dolcetti attende le Final Eight di giugno, alle quali si è qualificata come seconda con un regista, finalmente, pronto al ruolo di nuovo Pirlo. Ma andiamo ancora piano.

L’escalation di Bryan Cristante nelle ultime tre stagioni è stata strordinaria: la sua trasformazione è coincisa con il passaggio da punto fermo delle sue squadre. Dagli Allievi B ai Nazionali, fino alla Primavera: ogni squadra, ogni allenatore, ogni modulo ha consegnato le chiavi della mediana a questo centrocampista classe ’95. Un predestinato al quale Allegri vuole dare, come è stato fatto con i vari De Sciglio, El Shaarawy e Niang, progressivamente sempre più spazio prima di diventare punto inamovibile del Milan del futuro. E così sfruttando la sosta della Primavera, Cristante si sta facendo le ossa a Milanello negli allenamenti con la Prima Squadra e nelle numerose panchine che oramai ha sulle spalle.

Curioso poi come il destino gli abbia riservato una giornata di notorietà: partitella di fine allemanento a Milanello dopo la partita di ieri, Cristante ha uno scontro di gioco con Antonini. Il difensore rimane a terra e la sentenza dei primi soccorsi parla di frattura delle ossa nasali, che ha richiesto un intervento chirurgico. Insomma, un Pirlo con il temperamento “alla Gattuso”: occhio ai colpi di scena.

Twitter: @SBasil_10