Consiglio (ag. FIFA): “Sakho sì, Astori no. Honda a Gennaio e su Ljajic…”

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Consiglio SakhoParola d’ordine: rinforzare. Col ritorno del preliminare di Champions alle porte, Adriano Galliani attende fiducioso che la squadra gli regali quei benedetti 30 milioni derivanti dalla qualificazione alla fase a gironi del massimo torneo continentale. Con quei soldi si potrà vedere di agire sul mercato e sistemare qua e la la rosa per diventare veramente competitivi. A Verona la difesa ha ballato e parecchio, subendo la rapidità di Martinho e Jankovic e la fisicità di Toni. Il bisogno di rinforza c’è e Galliani darà un nuovo giocatore ad Allegri: Mamadou Sakho o Davide Astori?

Della situazione del mercato rossonero ha parlato in esclusiva a IlSussidiario.net l’agente FIFA Giovanni Consiglio. Partendo dai piani per la difesa, viene subito fuori il nome di Davide Astori, centrale del Cagliari:Non credo a questa trattativa, tenendo presente che Cellino lo scorso anno ha rifiutato 15 milioni dallo Spartak Mosca”. Allora si passa al francese Sakho: “Penso sia più facile da acquisire: è fuori dal progetto Blanc, è ai margini della rosa e piace molto a Galliani. Potrebbe essere il difensore giusto“. Spostandoci un poco più avanti, passiamo alla linea mediana, di cui si vocifera di uno scambio col Genoa tra Kucka e Niang: “Il Milan dal Genoa voleva soprattutto Granqvist che però è andato all’estero. Il problema è che il Genoa in attacco sta pensando a Calaiò e non a Niang”. E i tormentoni dell’Estate? Consiglio parla anche di Honda e Ljajic: Honda arriverà a Gennaio a meno che il presidente del CSKA non abbassi le sue pretese. Ljajic ha da tempo trovato l’accordo col Milan, il problema è che nell’affare si è inserita la Roma che potrebbe aver scavalcato i rossoneri”.

Con Sakho a puntellare la difesa, Zapata lascerebbe spazio ad una coppia di centrali tutta francese. Mexès pare inamovibile e gli svarioni del colombiano potrebbero costargli il posto. Il centrale del PSG classe ’90 unisce fisicità a buone doti atletiche: con Philippe potrebbe andare a costituire una coppia solida, forte di testa e abilissima nel duello corpo a corpo con le punte. Certo i tempi di Thiago Silva sono ormai il passato, ma la solidità difensiva non passa necessariamente dalle abilità dei singoli: un reparto ben attrezzato, concentrato e che effettua i movimenti giusti può sopperire anche alla presenza di deficit personali.