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Inzaghi: “Se sono qui è merito di Galliani. Il mio obiettivo è far crescere i giovani”

Inzaghi (SpazioMilan)Filippo Inzaghi è pronto all’esordio con la Primavera. Oggi il Milan giocherà contro i pari età del Pescara a Solbiate Arno, l’allenatore è stato intervistato dal Corriere della Sera. SuperPippo ci tiene a ringraziare Galliani, che gli ha dato fiducia: “Se sono qui, molto merito è suo. Spero di completare questo biennio alla guida della Primavera, esperienza che poi costituirebbe un bel biglietto da visita. Poi chissà cosa riserverà il futuro“.

Inzaghi chiede molto ai suoi giocatori: “Voglio che si rispettino tra loro. Esigo che non si perdano in sciocchezza, tipo i social networks. Ho fissato un regolamento, il telefono si spegne quando si entra a Milanello e si riaccende all’uscita. E comunque non deve mai comparire a tavola. Voglio puntualità e attenzione all’alimentazione. Al mattino tutti devono presentarsi alla colazione: anche chi non va a scuola, non sta a letto a dormire“. Molti ex giocatori del Milan stanno diventando allenatori: “Abbiamo avuto la fortuna di giocare in una squadra dove c’era un grandissimo capitano come Maldini, ma al contempo convivevano quindici-venti ragazzi che sapevano come comportarsi”.

Uno di questi è Gattuso: “Al suo posto avrei fatto la stessa scelta. Ha la fortuna di lavorare con un bravo d.g. come Perinetti. La squadra è forte, e lo stadio gli darà una mano. Gli auguro di fare un grande campionato“. L’opinione di Inzaghi sulla conferma di Allegri: “I rapporti con Massimiliano sono ottimi e di collaborazione, io sono contento del ruolo che ho. Del resto all’uscita da Arcore, dopo la conferma del Mister, la prima persona che Galliani e Allegri hanno chiamato è stato il sottoscritto“.

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L’allenatore parla anche del suo futuro: “Mi auguro fra due anni di sedermi ad un tavolo con Galliani e di trovare come al solito una soluzione. Certo, a Milanello sto bene, tutti lo sanno“. Infine un commento sull’esordio con la Primavera: “All’esordio con gli Allievi ero più curioso di vedermi nella nuova veste. Ora sento la responsabilità di rispondere alle richieste del Milan e di far crescere i giovani“.