Con Kakà si cambia modulo: e se si tornasse all’albero di Natale?

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kaka_fiorentina_milan_championsL’arrivo di Kakà, oltre al grande entusiasmo tra i tifosi, porta anche un inevitabile cambio di modulo. Il trequartista dietro le due punte è un sistema di gioco deciso dalla società, insieme a Massimiliano Allegri, nella famosa cena di Arcore del 2 giugno. Il brasiliano è il perfetto interprete per giocare tra le linee e per servire i due attaccanti, che in questo momento sarebbero Balotelli e Matri, vista la poca attitudine di El Shaarawy a giocare da seconda punta.

Ma proprio gli arrivi di Kakà e Matri potrebbero suggerire al mister rossonero di provare a tornare al 4-3-2-1, al modulo ad ‘albero di natale’, non amato da Berlusconi ma che ha regalato grandi gioie al Milan di Ancelotti.

In questo caso si manterrebbero sia la difesa a 4 sia il centrocampo a 3, due certezze di Allegri e davanti si potrebbe schierare una prima punta fissa, Matri, Pazzini o anche Balotelli e dietro si potrebbero alternare lo stesso Balotelli, Kakà, El Shaarawy , Robinho, Saponara o, in emergenza, anche Montolivo.Un modo per valorizzare l’attacco, portare fantasia e imprevedibilità in avanti e magari dare più spazio al Faraone.

Negli ultimi giorni si è ipotizzato anche di un ritorno al 4-2-3-1 di ‘Leonardiana’ memoria ma questo sistema di gioco sembra fuori dalle opzioni di Allegri, che è vero che avrebbe gli uomini da mettere dietro la prima punta ma lascerebbe la difesa, già insicura di per sé, troppo scoperta, in quanto si avrebbero soltanto due giocatori a fare da scudo.

Insomma, Allegri adesso ha la possibilità, quantomeno in avanti, di poter scegliere uomini e schema a seconda della gara, cercando di valorizzare le potenzialità di tutti, consapevole del fatto che un attacco così in serie A non ce l’ha neanche la corazzata Juventus.