L’arrivo del suo idolo e una panchina da evitare sul campo: quale futuro per il Faraone?

el shaarawy allegri milan-psv (spaziomilan)
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

el shaarawy milan-psv (spaziomilan)Sono giorni entusiasmanti quelli che si stanno vivendo intorno all’ambiente rossonero. La qualificazione in Champions, la vittoria col Cagliari e l’arrivo di Kakà, hanno senza dubbio alzato l’asticella dell’umore a Milanello. Sono poche le facce meno felici. Una di queste è sicuramente quella di Stephan El Shaarawy. Il Faraone nella sfida contro i sardi ha visto vincere i suoi compagni dalla panchina fino all’87’, minuto in cui Massimilano Allegri ha deciso di farlo entrare in campo. Di certo non il massimo per un giocatore che fino a qualche mese fa rappresentava l’emblema della riscossa rossonera dopo il periodo difficilissimo della prima parte di stagione.

Come se non bastasse poi, proprio nelle ultime ore di mercato, il numero 92 milanista si è visto aumentare (e di molto) la concorrenza in prima linea. Gli arrivi di Matri e Kakà affollano il reparto avanzato e molto probabilmente convinceranno definitivamente il tecnico livornese ad adeguarsi ai dettami presidenziali ed ha preferire il 4-3-1-2 al 4-3-3. Sarebbe inevitabile, in questo caso, che per Stephan ci sarebbero ancora meno possibilità di giocare con continuità visto che a lui piace partire dall’esterno per poi accentrarsi e lo stesso Allegri nel ruolo di seconda punta vede meglio gente come Robinho o Balotelli con l’ipotesi Matri prima punta.

Certo queste sono solo ipotesi e gli stessi diretti interessati (Allegri ed El Shaarawy) hanno ribadito proprio ieri che non c’è nessun tipo di problema. Il Faraone ha anche sottolineato come per lui si sia finalmente avverato il sogno di poter giocare fianco a fianco con il suo idolo di sempre: Kakà. Ma è inevitabile porsi alcuni interrogativi e non si può non pensare che comunque l’arrivo del campione brasiliano possa togliere ulteriore spazio all’attaccante italiano. D’altronde domenica sera in panchina non è sembrato felicissimo e adesso c’è bisogno di un passo in avanti per trovare spazio che sicuramente ci sarà ma di certo, ora come ora, nulla è più scontato.