Nella sofferenza generale, Noce è impalpabile: col rientro di Poli, le gerarchie lo “condanneranno”

nocerino celtic
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milan-celtic (spaziomilan)Tanta sofferenza, e dunque la vittoria è ancora più bella e gaudente, ma il Milan deve essere tutto fuorché contento della prestazione evidenziata contro il Celtic nel match di ieri sera. Una squadra opaca per ottantacinque minuti, salvata dalle zampate di Izaguirre sul tiro di Zapata e Muntari dopo la punizione di Balotelli.

In un contesto da quale è complicato trarre qualcosa di buono oltre al punteggio, chi più di tutti ha deluso è senza dubbio Antonio Nocerino, tornato titolare in seguito agli infortuni di Montolivo e Poli che hanno colpito la mediana rossonera. Il centrocampista napoletano è ormai la brutta copia di quello che impressionò tutti al primo anno rossonero e le attenuanti per questa pericolosa ed evidente involuzione sono ormai terminate. Anche ieri l’ex Palermo non ha sfruttato l’occasione, risultando l’anello debole della robusta linea centrale di Allegri, e non è un caso che proprio da quelle parti Samaras e Mulgrew abbiano potuto fare il bello ed il cattivo tempo.

“Schiaccianoci” le occasioni per riscattarsi le avrebbe pure, ma spreca due ottimi tiri dal limite dell’area, calciando la prima volta di stinco e la seconda schiacciando troppo il pallone a terra. Ma, se, ovviamente, da lui non ci aspettano i gol, quantomeno sarebbe lecito sperare in un certo lavoro a livello difensivo e di impostazione, ma anche quello è mancato contro gli uomini di Lennon con tanti passaggi sbagliati ed una tremenda difficoltà a far ripartire l’azione con un minimo di geometrie.

Il numero 23 rossonero deve immediatamente cambiare rotta, dimostrando, dopo le tante voci che lo volevano partente nel mercato estivo, di meritare la permanenza in rossonero, anche perché col rientro di Poli contro il Napoli finirà in panchina e, nel momento in cui tornerà Montolivo, le gerarchie potrebbero vederlo sprofondare ancora di più. La grinta e la tenacia che lo contraddistinguono potranno aiutarlo, ma ci vuole tanta forza di volontà per riprendersi il Milan come nell’anno del post diciottesimo scudetto.

(Foto esterna: acmilan.com)