Kakà, dalle avvisaglie di Twitter all’ufficialità. Ma il mercato non si chiuderà così: occhio a Niang-Kucka, Astori e a quel Noce che…

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Christian Pradelli è giornalista professionista e direttore di SpazioMilan.it dalla sua fondazione, l’8 marzo 2011. Editorialista per IlSussidiario.net, collabora con La Gazzetta dello Sport e Il Giornale. Conduce il varietà sportivo “Falla Girare” su Radio Reporter ed è opinionista per Milan Channel. Da agosto 2013 è la voce ufficiale del Milan per TopCalcio24, canale del gruppo Mediapason.

C. Pradelli - Direttore SpazioMilan.it
C. Pradelli – Direttore SpazioMilan.it

Sarebbe bastato seguire il profilo di Diogo Kotscho, portavoce di Kakà, per capire che davvero questa poteva essere la volta buona. E quando, alle 2.59, Twitter comincia a sfornare le prime cifre ufficiali, lo stesso Diogo usa un’emoticon per urlare a gran voce l’habemus papam. Era stato un suo “We will” di qualche giorno fa in risposta ad una tifosa rossonera a far drizzare le orecchie agli operatori del mercato, la partenza di Adriano Galliani è parsa fin da subito una vera formalità. Più vicina a quella di Ibrahimovic che a quella di Tevez. Ma questa era una questione di cuore, c’era la consapevolezza di andare a riprendere quanto un’offerta shock ci aveva sottratto quattro anni fa esatti.

Quattro, sì, come i milioni che percepirà all’anno per due stagioni un Ricky che arriva sicuramente con tante incognite attorno, con la voglia di conquistare il Mondiale che giocherebbe a casa sua, ma anche con l’incertezza (di tutti) nel ritrovare un giocatore messo in disparte anche da chi fu il suo mentore: Carlo Ancelotti. Ma, inutile nasconderlo, un conto è cercare spazio in compagnia di Cristiano Ronaldo, Di Maria e Ozil (che lascerà proprio oggi il Madrid per accasarsi all’Arsenal), un altro è tornare a casa e giocarsi il posto col giovane Riccardo Saponara, con Robinho e, forse, anche con El Shaarawy. Voci infondate avrebbero voluto il Faraone contropartita in Spagna per arrivare all’ex Bambino d’Oro, che invece tornerà a Linate per massimo 5 milioni (frutto di bonus che dipenderanno dalla stagione sua e del Milan).

Ad oggi Linate accoglierà un 31enne a parametro zero, che percepirà 8 milioni in due stagioni, 16 a bilancio, atteso dalle consuete visite a Busto Arsizio e, quindi, dal passaggio in via Turati per la firma sul contratto. Sarà una giornata speciale, inutile nasconderlo. Lo sarà anche per quei tifosi che giustamente non condividono un’operazione del genere. Importante spiegare che il 2 settembre rossonero non si limiterà al solo Ricardo: dalla mix zone di via Turati, come vi abbiamo documentato ieri sera grazie ai nostri inviati Daniele Mariani e Daniele Buonamici, filtra ottimismo sulla conclusione dello scambio Niang-Kucka, senza dimenticare la delicata questione Nocerino. E poi c’è Astori: proprio ieri sera, a nostra insaputa, potrebbero esser state poste le basi per un clamoroso arrivo in extremis. Massimo quindici ore e sapremo tutto.

Twitter: @Chrisbad87