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Prandelli: “Balotelli? Quando la squalifica finisce il giocatore viene convocato. Spero solo che abbia imparato la lezione”

el shaarawy balotelli desciglio nazionale italiaLa Nazionale azzurra si è ritrovata oggi a Coverciano per preparare le sfide con Danimarca e Armenia, valide per la qualificazione ai Mondiali di Brasile 2014 ma di fatto ininfluenti per l’Italia che matematicamente ha già centrato l’obiettivo. Oggi, in conferenza stampa, ha parlato mister Prandelli, che ha affrontato anche tematiche attuali in casa rossonera:

Sul codice etico: “Non me ne frego del codice etico, mi pare che in questi anni i ragazzi hanno capito cos’ è. Quando un giocatore è sotto squalifica non viene in Nazionale, ma se è estinta il giocatore viene convocato. Non ho mai convocato un giocatore sotto squalifica. Le critiche? Mi pare una polemica creata ad arte da qualcuno”.

Su Balotelli: “Non è scontato che il Milan abbia evitato di fare ricorso. Negli spogliatoi noi ci guarderemo negli occhi e ci presenteremo ai Mondiali preparati psicologicamente e non fragili: il comportamento di Balotelli ha dimostrato fragilità e questo non va d’accordo con i Mondiali. Mi sono arrabbiato per la squalifica, ma tutti dopo aver visto ciò che è successo devono esserlo se gli vogliono bene. Mario è importante per la Nazionale, perché potenzialmente è uno dei giocatori più forti che abbiamo. In questi giorni ho pensato che quando tutti sono contro una persona, automaticamente io mi schiero con lui. Non darò ultimatum a Balotelli, lo guarderò negli occhi e spero che abbia capito la lezione”. 

Sul razzismo: “Dobbiamo cambiare la nostra cultura di andare allo stadio e mai abbassare la guardia. Non penso che l’Italia sia un paese razzista e coloro che non condividono i fischi devono alzarsi e dire basta a episodi come i fischi al minuto di silenzio in memoria delle vittime di Lampedusa”.

Sul suo futuro: “Non c’è fretta, rivaluteremo tutto verso marzo”.