In diretta da Milanello la conferenza stampa di Allegri

SM RELIVE/ Allegri: “Domani ci sarà da penare. Abbiati non al meglio, El Shaarawy può giocare. La squadra non pensi alle vicende societarie. Galliani? No, vincere”


Dal nostro inviato a Milanello, Lorenzo Turati

E’ il giorno del ritorno di Silvio Berlusconi a Milanello, che pranzerà con la squadra e parlerà alla stampa, quello del dopo-Galliani (anch’esso atteso al centro sportivo rossonero) che, ieri, ha annunciato le dimissioni, criticato l’operato recente di Barbara Berlusconi ed incontrato il presidente a cena ad Arcore. Soprattutto, la vigilia di Catania-Milan (domani 12.30), Allegri, presente in conferenza stampa, lo sa bene e non vuole farsi distrarre dalle voci.

RILEGGI LA CONFERENZA DI ALLEGRI

10.50 – La conferenza è terminata.

Su El Shaarawy: “Può giocare, non è che lo porto in vacanza a Catania… Sta bene ed ha grande entusiasmo“.

L’influenza di Kakà su Balotelli: “Kakà è un esempio di uomo e comportamento, specie per i più giovani. Balotelli adesso può crescere, in Champions spero abbia messo le basi per cambiare passo“.

Su Maldini: “Se mi farà piacere lavorare con lui? Lo conosco da quando sono al Milan, preferisco non rispondere. Ma la società lavorerà per il bene del Milan“.

Sulla presenza di Berlusconi: “E’ importante, come lo è stato l’anno scorso. Il presidente dà stimoli e a noi fa molto piacere averlo con noi“.

Sul modulo: “Balotelli unica punta? Può farlo benissimo, come martedì, ma può anche fare la seconda punta. Albero di Natale? L’importante è che ci sia una buona stella in cielo… Balotelli può anche fare uno dei due dietro all’unica punta, lo ha sempre fatto: l’importante è l’atteggiamento che ci mette, in Scozia era quello giusto, si è messo a disposizione“.

Sul discorso alla squadra: “Ho chiesto di rimanere isolati da quello che succede al di fuori, a Glasgow abbiamo espresso un calcio piacevole. La squadra fisicamente sta meglio, domani sarà difficile vincere: il Catania ha pochi punti ma li ha sempre fatti in casa“.

Sul no alla Roma in estate: “Ho 46 anni, mai avuto rimpianti. Ho fatto solo delle scelte, anche per questioni private. Mi assumo sempre le mie responsabilità e non ho problemi”.

Sul suo futuro: “Se il mio destino è legato a quello di Galliani? Non ha senso rispondere. Non ho mai pensato ad un possibile addio quando ero in bilico, magari lo sono ancora… Ci sono dei momenti durante la stagione, si vince e si perde. Si dice che il Milan da 3 anni a questa parte gioca male, non sono d’accordo: si può vincere una partita di c…., due o tre, non di più. L’anno scorso abbiamo fatto un filotto incredibile si risultati, anche a Barcellona abbiamo fatto benissimo, ma purtroppo c’è sempre stato Messi che si fa male sempre dopo averci incontrato e segnato“.

Su Galliani: “Vista la delicatezza della questione, ancora in evoluzione, preferisco non parlarne. Voglio essere concentrato su battere il Catania a livello tecnico“.

Sui pregi di Allegri: “Mi assumo sempre le responsabilità, devo gestire lo spogliatoio. Una delle prime cose che mi disse Galliani fu: “Lei adesso è il responsabile di Milanello”. Non bisogna mai esaltarsi dopo un bel successo né deprimersi dopo una sconfitta: proviamoci sempre. La squadra si è sempre impegnata, ha sempre dato il 100%“.

Sulle vicende societarie: “Noi dobbiamo solo pensare a risultati e classifica, attraverso i quali ci sarà una serenità migliore nell’ambiente. Tutta la società lavorerà sempre per il bene del Milan. Io sono il responsabile tecnico, di più non posso fare“.

Sugli infortuni: “Siamo sfortuntati, non possiamo farci nulla perché la maggior parte sono traumatici. Robinho cade e si lussa la spalla, Abate prende un pestone e si gira la caviglia. Anche De Sciglio sta lottando contro la mala sorte. Domani dovremo stringere i denti, la difesa sarà obbligata: Poli, Zapata, Silvestre ed Emanuelson“.

Alla ricerca del successo: “Domani dobbiamo pensare a vincere, è troppo importante. Purtroppo la squadra non è mai stata al completo, sono mancate energie e anche ambizioni, oltre alla sana competitività tra compagni“.

Sugli episodi: “I numeri vogliono dire tanto e niente, a volte le partite si vincono con poco possesso palla e pochi tiri. In Scozia abbiamo giocato bene, però abbiamo rischiato di prendere il pareggio; poi siamo andati in attacco e segnato due gol. Gli episodi vanno e vengono, bisogna essere bravi a prenderseli. Fino adesso ci siamo riusciti poco“.

Sulla vittoria contro il Celtic: “A Galsgow bella vittoria, ma domani troveremo una squadra agguerrita. La classifica in campionato non va bene, dobbiamo ammettere la realtà. In Champions siamo a buon punto, in Serie A molto meno“.

10.30 – Inizia la conferenza

 

10.15 – Queste le dichiarazioni rilasciate da Allegri in anteprima a Milan Channel: “Abbiamo appena finito di pranzare, alle 12.30 faremo la rifinitura in vista di Catania. Domani sarà una partita difficile ma molto importante per il campionato. La vittoria di Glasgow non dovrà rimanere isolata, ci permette di arrivare ala sfida con l’Ajax con due risultati su tre a disposizione. Galliani? Situazione delicata, parlare adesso non ha senso. Si troveranno delle soluzioni. Io sono l’allenatore e penso alle mie cose, a fare punti perché sono la medicina più buona. Il successo con il Celtic è figlio del dopo-Genoa, il risultato lo dimostra: dopo l’1 a 1 di San Siro, dove abbiamo sbagliato molto, siamo stati bravi a reagire e abbiamo ottenuto un risultato prestigioso: bene sia dal punto di vista tecnico che mentale. Infortuni? Mexes non ci sarà, per Abate è difficilissimo: rimarrà qui a Milanello per recuperare. Anche Robinho è una grossa perdita. Purtroppo fino adesso non ho mai avuto a disposizione la rosa al completo, a causa di problemi soprattutto traumatici. Anche Abbiati non è al meglio, arriva da due giorni di febbre e vediamo come sta: nel caso c’è Gabriel. Domani Poli farà il terzino, ho fiducia e speriamo vada tutto bene. Muntari? Forse con l’Ajax. De Sciglio sta lavorando per superare le bizze del ginocchio. El Shaarawy è un bene che sia di nuovo in salute, ci mancava ed è importante. Non è mai facile vincere a Catania, ci sarà da penare: dovremo essere bravi sotto tutti gli aspetti. In Scozia abbiamo giocato bene, potevamo fare anche meglio: i ragazzi sono stati bravi nella gestione della palla, spezzando il ritmo. Loro ci mettevano pressione, ma domani cambierà tutto. In Italia non è come la Champions. Alla fine conta il risultato, ma contro il Celtic abbiamo anche rischiato di subire il pari sull’1 a 0: ci vuole fortuna negli episodi, c’è periodo e periodo. A Parma, Verona e con il Genoa non siamo stati premiati per quello che meritavamo. Kakà? Il suo arrivo è stato un bene sia a livello tecnico che umano, è un esempio. Balotelli martedì scorso ha fatto bene, ma per le potenzialità che ha può fare molto di più. Tutta la squadra è stata brava a Glasgow. In campionato abbiamo fatto pochi gol rispetto alle occasioni che abbiamo avuto, e ne abbiamo presi troppi: dovremo migliorare per avere una classifica più bella. La squadra fino adesso è rimasta lontana dalle vicende societarie, pensando a quello che deve fare in campo: leggiamo e sentiamo tutto, ma non ci deve toccare. Io sono il responsabile tecnico e l’obiettivo è portare risultati. Abate domani convocato? C’è lo 0,1%”.

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