Esclusiva SpazioMilan: Vergani fa il punto sul settore giovanile

SM ESCLUSIVO/ Filippo Vergani (ag. FIFA): “De Santis formidabile, Mastour gestito male perché…”


Lo scorso 18 dicembre, presso il “Metropol” di Milano, si è celebrata la festa di Natale del Settore Giovanile del Milan: 10 squadre, una presenza massiccia di rossoneri di ogni età, anche il discorso di Galliani, le parole di Allegri e la presenza di De Sciglio. Sorrisi veri ed auguri sinceri a conclusione di un 2013 pieno di soddisfazioni, cambiamenti e miglioramenti per costruire un progetto sempre più serio e proficuo. Modello Milan. Oggi, 25 dicembre, SpazioMilan.it ha voluto fare il punto della situazione sulle principali formazioni del vivaio, intervistando in esclusiva Filippo Vergani, agente FIFA e profondo conoscitore dell’ambiente. Risultati ma soprattutto profili che si stanno mettendo o meno in mostra, con più di un riferimento alla Prima Squadra; senza dimenticare Giovanissimi, Esordienti e Pulcini.

Iniziamo dalla Primavera, quarta in classifica ed agli ottavi della UEFA Youth League: come considera il lavoro di Inzaghi fin qui?
Inzaghi sta facendo un lavoro eccellente. La classifica in campionato è buona ma non ottima, giusta se teniamo conto del valore effettivo della rosa. In Champions invece è stato fatto più del dovuto, il girone era più complicato di quello della Prima Squadra. L’Atalanta è prima ma non è ancora stata affrontata, il derby verrà giocato verso metà gennaio: c’è comunque modo di intraprendere un cammino di prim’ordine. In generale l’aspetto fondamentale non è la vittoria ma la crescita continua dei ragazzi e in questo senso si stanno formando diversi ed importanti giocatori per il futuro. Certo, passare dalla Primavera alla Prima Squadra del Milan è qualcosa di veramente grande, c’è bisogno di personalità per reggere la pressioni di un top club. Ma giovani come De Sciglio e Cristante sono una garanzia di successo e possono far ben sperare anche per i prossimi anni: i frutti non si possono pretendere dal giorno alla notte”.

Dopo la qualificazione nei gironi i rossoneri dovranno vedersela con il Chelsea, Inzaghi l’ha definita una sfida quasi impossibile. E lei?
Sulla carta non c’è partita. Il Chelsea è una squadra più matura e costruita con i milioni: a differenza del Barcellona non è formata da talenti del vivaio, ma va in giro per il Mondo ad acquistare quelli migliori, in Olanda ed Africa soprattutto”.

Sui singoli: quali sono i maggior indiziati per fare il “salto di qualità”?
Facile dire Mastalli, Di Molfetta, Benedicic e Vido, ma vorrei sottolineare la forza di Ivan De Santis. Difensore centrale classe 1997 (due anni sotto età), all’occorrenza anche terzino, dotato di grande fisico e carisma; ha fatto benissimo anche ai Mondiali Under-17. Non solo, merita applausi anche il comportamento di Mario Piccinocchi, 18 anni, molto intelligente nonostante una struttura fisica fragile”.

Passiamo agli Allievi Nazionali di Danesi, secondi ma alle spalle di un’Inter che sembra davvero imprendibile…
L’Inter è nettamente superiore (ha vinto il derby 3 a 0, ndr), è una squadra forte e anche fortunata. Gli Allievi stanno facendo un buon campionato, tenendo conto che ora come ora basterà un piazzamento di livello per poi giocarsi tutto alle finali. Tra i ’97 c’è un richiestissimo Marco Cestagalli, che ha diverse offerte dalla Premier League: in particolare, Tottenham e Aston Villa. C’è anche Andrea Casiraghi, figlio di Pierluigi, dotato di buona tecnica: dovrà essere bravo di testa e non dar peso alle tante aspettative che si hanno su di lui visto il “peso” del padre. Ma con uno come Omar Danesi si può stare tranquilli, è un super allenatore: pazienza, bel gioco e mai una palla buttata via”.

Non possiamo non parlare di Hachim Mastour, da fenomeno mondiale ad attaccante in ombra: il suo calo deve preoccupare?
Ha mezzi tecnici incredibili, ma ha dei limiti caratteriali. C’è stata una gestione sbagliata della società. Preso e messo subito in tv, questo ha comportato problemi e aspettative esagerate. Questi mesi sono stati assolutamente normali. Anche Paolillo (suo procuratore) è “colpevole”? Lo conosco poco e non sono in grado di commentare il suo operato”.

Ora gli Allievi I/II Divisione di Brocchi, primi in classifica e con Brocchi in panchina: cosa ne pensa?
Quello dei 1998 è il gruppo più forte che ha a disposizione il Milan. L’anno scorso però hanno subito una beffa nelle semifinali scudetto, perdendo il derby in maniera strana dopo aver battuto 2 volte su 2 l’Inter in campionato. Brocchi è fondamentale perché avendo un passato da giocatore riesce a spendere consigli di campo unici, si impegna e si sacrifica: non ha esperienza ma ha giocato a calcio ai massimi livelli, un valore aggiunto. Brocchi si è inserito al meglio, è riuscito a fare spesso anche il turnover e sta gestendo scrupolosamente i ragazzi: passare dai Giovanissimi agli Allievi non è facile, qualcosa è stato pagato in merito e in alcuni casi sono stati sottovalutati degli incontri: come quello perso contro la Reggiana. Manuel Locatelli, centrocampista 17enne, è formidabile: speriamo solo non si monti la testa. Cutrone poi è una promessa, Agnero forte fisicamente ma forse non così promettente. Infine, Llamas, terzino sinistro di passo e spinta: una vera promessa”.

Arriviamo ai Giovanissimi Nazionali: grandi cambiamenti e qualche difficoltà, ma adesso sono in ripresa…
Ci sono stati numerosi nuovi ingressi ma non all’altezza, è sicuramente la squadra più in difficoltà: l’Atalanta, per esempio, è avanti anni luce, ma è stata anche battuta al Trofeo Scirea. Sono stati costruiti male, bisogna rivedere molto. Donnarumma è un buon portiere e la difesa è solida, in attacco manca qualità ma in particolare non c’è un bomber; solo interessanti seconde punte che però segnano poco. L’avvio è stato negativo, adesso sono in un momento più felice. Mister Bertuzzo ha un compito infausto, anche se basta arrivare tra le prime 4: in un dentro o fuori può succedere di tutto, lo scudetto rimane possibile”.

Chiudiamo parlando nel complesso dell’intero progetto rossonero sul settore giovanile. Ma anche di Cristante, una promessa non mantenuta… da Allegri?
Si sta facendo un buon lavoro, la struttura si sta ampliando alla grande anche con l’ingresso di alcuni tecnici belgi. Ci vuole pazienza, Barbara Berlusconi stranamente ha detto una cosa giustissima: è necessario ampliare l’attività di scouting, anche in categorie regionali e provinciali. La speranza è valorizzare giovani italiani, ma alla fine basta che sono forti: l’Inter Primavera è piena di stranieri di spessore e vince… Il settore giovanile un risultato di prestigio lo ha raggiunto: interessante i tifosi, farsi conoscere di più. Su Cristante ci sarebbe troppo da dire: è incomprensibile che non stia mai giocando; nemmeno quando non c’è Montolivo, l’unico con le sue caratteristiche: il problema si chiama Allegri che non lo vede. Tuttavia, fino a quando non si saprà con sicurezza con quale modulo giocare e quale sarà l’allenatore dell’anno prossimo, non è possibile avere le idee chiare. Cristante andrà via in prestito, ma c’è la fila per prenderlo perché si tratta di un fuoriclasse”.

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