Per Galliani un nuovo contratto, Milan con il doppio ad per 4 anni

E’ un lunedì diverso, è appena trascorso un weekend clamoroso, sorprendente ma anche storico. Il Milan, a Catania, ha vinto la prima trasferta del campionato e, vista classifica, assenze e (non) forza della squadra di De Canio, si può e si deve sorridere consapevoli di aver conquistato un successo per nulla impossibile. Ma nei giorni scorsi si è verificato un cambiamento epocale a livello societario che, in termini di interesse, sta sorpassando quelli sportivi. Galliani che venerdì scorso annuncia le imminenti dimissioni per “giusta causa”, Silvio Berlusconi che critica le sue parole ed in serata la convoca a cena, lo stesso presidente che alla vigilia della sfida del “Massimino” prima promette ma non mantiene, causa maltempo, la visita a Milanello e poi affida all’ANSA il suo incredibile pensiero: Galliani rimane, con meno poteri e soprattutto insieme (anzi, agli ordini) di Barbara Berlusconi.

Ore di pensieri e passione. Alla fine non ci sarà nessuna separazione in tempi brevi: Berlusconi, infatti, secondo La Gazzetta dello Sport, ha in mente un progetto di minimo 4 anni, con i due a.d. chiamati a collaborare per lo stesso fine ma con compiti diversi (ben più ampi quelli di Lady B.). Che la permanenza di Adriano sia dipesa dall’impossibilità presidenziale di garantirgli la buonuscita è sempre più una sicurezza, anche perché, sempre secondo la rosea, i legali sono già al lavoro per progettare un nuovo contratto per l’ancora attuale vice presidente vicario rossonero. Dimezzamento sì, ma compensi superiori: questi saranno i dettagli principali dell’accordo in termini di denaro, così il Milan potrà rateizzare le spettanze maturate nei 27 anni precedenti ed anticipare in parte la sua “famosa” liquidazione (superiore ai 30 milioni di euro).

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Decisivi per la conferma di Galliani sono stati anche Piersilvio e Marina Berlusconi, fermamente contrari all’addio, mentre Danilo Pellegrino, d.g. Fininvest, e Bruno Ermolli, entrambi presenti ad Arcore, ora sono i protagonisti economici della vicenda. Barbara Berlusconi dovrà mettersi l’anima in pace ed obbedire, anche se sul nuovo ds, Braida lascerà, avrà gran voce in capitolo: piace Pradé, è più vicino Sogliano. Prove di convivenza.

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