Barbara a Milanello, nel nome del padre e pro Seedorf: “C’è già un clima migliore…”. I retroscena

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L’incontro con il Silvio Berlusconi fino adesso non c’è stato, strano ma vero: il presidente del Milan, dopo aver deciso di cambiare la panchina ed aver scelto personalmente Clarence Seedorf, non ha ancora visto di persona (il suo) allenatore. E allora ci ha pensato Barbara, che ieri è “scesa in campo” a Milanello, a nome e al posto del padre. Di nuovo. Una presenza ormai costante, disponibile e rispettosa, che ha posato ma soprattutto parlato in privato per dure ore intere con l’olandese.

L’occasione, prima di tutto, per ridare il benvenuto a Seedorf a nome della società. Facile ipotizzare che uno dei primi argomenti di discussione sia stato l’eliminazione dalla Tim Cup, che Clarence ha motivato in maniera esaustiva di fronte alla profonda delusione (che rimane) della nuova ad rossonera per il sorprendente ko interno con l’Udinese. Ed il conseguente, generale e comune timore di aver perso la strada più facile per andare in Europa. Non solo, Lady B. ha discusso di sviluppo del marchio, merchandising, visibilità e ricerca di nuove frontiere per espandersi sempre di più. La figlia del Cavaliere ha inoltre illustrato una nuova concezione di allenatore, che dovrà essere parte integrante del club anche negli ambiti commerciali. Seedorf è considerato l’uomo giusto anche per questo aspetto, sarà consultato in quanto personaggio di visione e spessore internazionali, avrà anche la missione di coinvolgere il più possibile la squadra da questo punto di vista: ogni giocatore dovrà essere inteso come una sorta di piccolo promotore-imprenditore al servizio di un’azienda molto più grande, scrive La Gazzetta dello Sport.

Dulcis in fundo, una stoccata (non troppo) silenziosa nei confronti di Allegri, che non è passata inosservato a Tuttosport che, stamane, ha dato voce alle confidenze di Barbara Berlusconi ai suoi collaboratori: “Si avverte già un clima migliore…“, avrebbe detto. Viva Seedorf, insomma.