Cagliari: la difesa trema, ma in contropiede…

Gli avversari
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Archiviata la figuraccia di mercoledì sera, il Milan fa tappa al Sant’Elia di Cagliari in occasione dell’incontro valido per la seconda giornata del girone di ritorno. Gli uomini di Lopez stazionano al quattordicesimo posto della classifica, a quattro lunghezze sul Sassuolo terzultimo, e sono reduci da due sconfitte consecutive. Ciò nonostante, dal momento che l’effetto Seedorf non ha portato alcun beneficio, il Milan può andare in seria difficoltà anche oggi pomeriggio.

Punto di forza: ripartenze-coppia d’attacco.
Con un Milan sbilanciato e inefficace, il Cagliari dovrebbe chiudersi con ordine e compattezza, per poi sfruttare i varchi a propria disposizione e ripartire con rapidità ed efficacia. E’ questo il possibile filone dell’incontro. Applicando al meglio il 4-3-1-2, la squadra di Lopez si troverebbe nelle condizioni di colpire in contropiede e mettere in risalto le doti delle due punte, Sau e Pinilla. Questi ultimi, malgrado finora abbiano evidenziato un rendimento altalenante, dispongono di qualità tecniche, velocità e imprevedibilità. Al presentarsi di spazi e di occasioni per segnare, è difficile che manchino l’appuntamento con il gol.

Punto debole: 3/4 difesa.
Eccezion fatta per Murru, talento in grado di esplodere nelle prossime stagioni, la difesa del Cagliari presenta grossi limiti e può essere perforata con tranquillità. Il terzino destro, che dovrebbe essere Pisano, è poco incisivo in fase di spinta e spesso balbetta anche in fase di copertura: quando viene puntato, va in difficoltà e rischia di essere saltato con facilità. Al centro della retroguardia, Astori e Rossettini dispongono di un buon fisico, ma incontrano problemi riguardanti il senso della posizione, la comprensione dello sviluppo del gioco e la mobilità. In una partita, sono soliti commettere diversi errori: trafiggerli è tutt’altro che un’impresa.

Giocatore chiave: Marco Sau.
Prima punta in possesso di doti balistiche, velocità, resistenza, progressione e cambio di passo e in grado di svariare su tutto il fronte per non garantire punti di riferimento agli avversari, Sau è l’uomo più pericoloso del Cagliari. Concedendogli varchi per colpire, è capace di mettere a segno giocate illuminanti, sfoggiare tutto il suo repertorio e imprimere la propria firma sulla partita con estrema facilità.