SM RELIVE/ Seedorf: “Il Milan ha un DNA ben preciso, che non perderà. Può capitare di prendere un virus, ma l’antivirus arriverà presto. Il modulo? 4-2-3-1”

Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Dal nostro inviato a Milanello, Christian Pradelli

La presentazione è rimandata ma oggi sarà lui a prendere il posto di Allegri nella conferenza della vigilia di Milan-Verona. Il nuovo corso Seedorf inizia ufficialmente: alle 13 arriveranno le sue prime parole da Milanello, domani l’esordio in panchina.

LA CONFERENZA IN DIRETTA

– Conferenza terminata.

– Sul Verona: “E’ una squadra da rispettare, sappiamo che hanno Toni che la butta dentro, è una squadra che ha entusiasmo. Faremo le nostre valutazioni, ma cercheremo di pensare a quello che dobbiamo fare noi. In casa nostri gli avversari devono ricominciare a sentire il nostro peso, che poi nel calcio si può vincere o perdere, ma serve la mentalità”.

– Su De Jong: “Abbiamo una storia abbastanza particolare, è un ragazzo fantastico, un professionista serio che ha dovuto prendersi responsabilità sin da piccolo in famiglia, è molto affidabile e sono contento di averlo qui con noi”.

– Ancora sul momento del Milan: “Il Milan ha un DNA ben preciso, che non perderà. Può capitare di prendere un virus, ma l’antivirus arriverà presto…”.

– Sulle dichiarazioni negative di alcuni allenatori: “Sono frasi, ognuno ha il suo diritto di esprimersi. Nella vita ci vuole coraggio. Non ho nula contro le loro opinioni, se hanno dubbi è giusto che li esprimano tranquillamente, ma quasi nessuno ha iniziato a lavorare con l’esperienza”.

– Su Kakà: “Voi sapete benissimo la nostra amicizia, ritrovo un amico, ci siamo abbracciati calorosamente, ci eravamo anche sentiti prima del mio arrivo. So che posso contare su di lui come persona, come giocatore sappiamo tutti che è straordinario, credo che crescerà ancora molto. Ha già fatto vedere di nuovo il suo valore e sono molto contento. Sarà un punto di riferimento per tutti, come comportamento, come professionalità”.

– Sul razzismo: “Credo che sia sempre un problema culturale, esiste ancora nel mondo ovunque, ma il Milan si è dimostrato un club innovativo, coraggioso, e le azioni parlano sempre di più delle parole”.

– Sulla scelta di lasciare il calcio giocato: “Da sempre mi sono preparato per il dopo calcio mentalmente, e questo può avvenire in qualsiasi momento. Ho scelto da giovane di non avere pressioni nel calcio e per questo ho fatto questa scelta di non giocare la Libertadores e accettare questa nuova sfida. E’ dovere? Anche, perché questa società mi ha dato tantissimo, mi ha chiamato in causa e ho risposto presente”.

– Sulla fase difensiva: “In questo momento non posso dare giudizi così e non vorrei guardare troppo indietro. Siamo nel 2014, ci sono nuove energie e sono convinto che guardando avanti e imparando da quello che è stato potremo fare bene, i momenti difficili fanno crescere le persone. Ho parlato di una filosofia che va costruita, sono qui da appena due giorni, devo conoscere ancora bene la squadra e cercherò di farlo il prima possibile”.

– Sul presidente Berlusconi: “Credo che queste siano domande a cui è meglio rispondere un po’ più avanti. Voi conoscete il rapporto e l’affetto verso il presidente, che ha fatto tantissimo per il calcio italiano e mondiale. Sono felice e onorato di avere la sua fiducia e quella di Galliani”.

– Su Balotelli: “E’ un ragazzo molto dolce, come dicevo prima tutti sappiamo delle sue qualità, sono qui per sostenerlo e aiutarlo a crescere. Ho visto grandissima disponibilità da parte sua”.

– Sul suo carattere: “Cercherò di essre chi sono, i ruoli sono etichette ma siamo tutti esseri umani. Sono contento di rivedervi, ognuno fa parte di un mondo che a noi ha tanto”.

– Sul modulo: “Ho sempre detto che dipende dai giocatori che si hanno, per valorizzare le qualità che hanno. Questa squadra ha giocato soprattutto col 4-3-3. Io giocherò col 4-2-3-1 perché vorrei sfruttare le grandi qualità che abbiamo davanti e per un gioco sempre più offensivo. Ma io più che nel sistema credo molto di più nella filosofia di gioco”.

– Sulla sua prima vigilia da allenatore: “E’ curioso, mi sento bene e di questo devo ringraziare l’ambiente Milan. Tornare dopo un certo periodo di distanza e ritrovare negli occhi la felicità di chi ho rincontrato mi ha dato un’energia e una gioia incredibili. Io vivo intensamente tutto quello che faccio e non posso essere emozionato per questa nuova opportunità che mi è stata data. Ora inizia una nuova carriera, mi sento pronto per la sfida ma devono essere i risultati a certificare il valore che mi stanno dando in questo momento”.

– Sulla classifica: “E’ una brutta bestia soprattutto in questa situazione, dobbiamo cercare di ritrovare il più possibile lo spirito di gruppo. La situazione è delicata ma nessuno sta dando colpe a nessuno. Il gruppo è unito ed è un’ottima base per ritrovare l’allegria e la gioia di giocare a calcio. Avremo bisogno di tempo e di supporto dei nostri tifosi che saranno stupendi come sempre”.

– Sulle situazione difficile del Milan: “Con l’ambiente di questo club così importante non ci sono dubbi che la situazione tornerà quella di una volta. Bisogna lavorare con entusiasmo, ottimismo, per voler giocare a calcio e divertire la gente. E’ più facile vincere giocando bene. Ho visto molte partite e credo che il Milan avrebbe meritato molti punti di più”.

– Le prime parole di Seedorf: “Voglio ringraziare tutti per l’accoglienza calorosa, sono molto felice di essere tornato, qui mi sento a casa. Ho molta voglia di fare, di lavorare, di trasmettere entusiasmo e allegria, che sono fondamentali per fare al meglio questo lavoro che per noi è quasi come un hobby. Queste sono state le mie prime parole, ossia ritrovare la gioia e l’allegria di giocare a calcio”.

Inizia la conferenza