Titolare per 90′, vittoria e gol: l’inno alla gioia di Bryan Cristante

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5 minuti. Questo il tempo che Bryan Cristante ha giocato in prima squadra fino a ieri. Allegri lo schiera all’85’ del secondo tempo di Chievo-Milan il 10 novembre 2013. Il campo di San Siro invece Bryan lo ha sempre e solo visto dalla panchina. Contro l’Atalanta tuttavia il tecnico rossonero ha una scelta ridotta per la mediana, con Muntari squalificato e Montolivo fermo, e decide quindi di dare un’opportunità al giocatore friulano inserendolo da inizio match. Dopo mesi d’attesa finalmente è il suo momento.

Nel primo tempo il centrocampista classe 1995 fa subito capire che il campo se lo merita. Dopo 8′ sfiora la traversa di Consigli e lo stadio, chiuso in un ostinato silenzio di protesta, ha il primo sussulto. Per i restanti 45′ minuti Cristante dialoga coi compagni, si inserisce con facilità nelle azioni di gioco, si propone e fa girare la palla. Al 34′ Bryan festeggia il gol numero 100 di Kakà e abbraccia il compagno inconsapevole che tra non molto quell’abbraccio verrà ricambiato. Nella ripresa il Milan entra in campo appannato. Vengono concessi troppi spazi agli avversari, la squadra si stringe nella propria metà campo e non trova il tempo per le ripartenze. Anche Bryan soffre e fa fatica a costruire. Nel momento di maggior difficoltà tuttavia ci pensa ancora il brasiliano a sbloccare la situazione. Balotelli mette in mezzo, Robinho manca l’aggancio, ma al suo fianco c’è Ricky che segna. Tutta la squadra riprende fiato e coraggio. Tempo di rimettere la palla al centro che i rossoneri sono di nuovo avanti, Cristante si trova solo a pochi passi dal limite dell’area e dal nulla stoppa la palla e fa partire un tiro teso alla destra del portiere nerazzurro. Ed è gol. Un attimo di sincero stupore e questa volta il boato di San Siro è tutto per lui, questa volta è Kakà a corrergli incontro.

Al triplice fischio Galliani si allontana dalla tribuna e raggiunge l’ex primavera rossonero “Tu stai qua” sono le sue parole. Ai microfoni di Milan Channel l’ad ha poi ribadito la fiducia nel giovane talento: “Bryan fa diversi gol, ne ha fatto uno simile a Barcellona con la Primavera, quando ha tirato una sassata così nella gara di ritorno. Lo seguiamo da tempo, è un 1995, un buon Primavera e non si muoverà assolutamente, anche se ce l’hanno chiesto tantissime squadre.” Galliani inoltre sembra voler suggerire qualcosa ad Allegri per i prossimi impegni: “Tenendo Cristante anche a centrocampo non siamo così corti. Anche in Champions, dove avremo due squalificati all’andata con l’Atletico Madrid, ci sarà Cristante e giocherà lui.”

Lo stesso tecnico ha solo parole di ammirazione per la gara di Bryan: Cristante è cresciuto molto, non può ancora giocare davanti alla difesa, ma come mezzala va molto bene, già nel derby lo avevo preso in considerazione, ma poi decisi di non farlo giocare. Oggi l’ho preferito a Poli perchè mi dava più centimetri in mezzo al campo, ero convinto avrebbe fatto un’ottima prestazione, poi i giovani ti danno quella spensieratezza che in questi casi può aiutare molto.” Spensieratezza, ma anche tanto lavoro, sacrificio e talento. Una combinazione che ha permesso a Cristante di essere pronto nel momento in cui finalmente Allegri lo ha schierato. Resta solo una domanda: si doveva aspettare tanto?