4-2-3-1, un modulo che scricchiola. Ma che aspetta Sapo ed El

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4-2-3-1, tante occasioni davanti (in teoria) e qualche rischio di quelli importanti in zona difensiva. Contro l’Udinese male, malissimo e vale l’uscita dalla Coppa Italia, ovvero l’addio all’Europa per il prossimo anno. Ma Seedorf ha scelto, va in questa direzione un po’ per convinzione, un po’ per via delle caratteristiche dei giocatori in rosa. Un sistema questo che sfavorisce qualche centrocampista come Poli o Cristante, ma che invece potrebbe essere manna dal cielo per altri due giocatori rossoneri: Ricky Saponara e Stephan El Shaarawy. Linfa vitale, energia e gioventù.

Il giovane trequartista ex Empoli dovrebbe restare in rossonero, stando a quanto si è affrettato a spiegare Adriano Galliani dopo le voci di una cessione al Parma, così con 3 maglie da assegnare le possibilità di un suo impiego crescono e non poco. Con Allegri una sola gara da titolare, contro l’Inter in un derby che lo ha visto protagonista positivo almeno per i primi 45 minuti. Sorride anche El Shaarawy per le scelte dell’ex compagno e ora Mister. L’obbligo, mai troppo amato, di imparare a giocare da seconda punta al fianco di Mario Balotelli finisce nel cassetto ancor prima di poter essere studiato sul campo. La zolla sinistra, quella che preferisce, sarà sua: corsa e qualità, si spera, come nel girone d’andata dello scorso anno. Un rilancio in grande stile, per un giocatore da recuperare sia dal punto di vista fisico che psicologico.

Per entrambi però il primo passo è quello della guarigione dai rispettivi infortuni. Pubalgia e problemi al ginocchio stanno frenando Ricky anche nel 2014 (ieri nemmeno convocato per la gara di Tim Cup), solo verso marzo invece ci sarà il ritorno del Faraone che il mese scorso ha dovuto sottoporsi ad un’operazione chirurgica. L’eredità di Pato è da scacciare, per il resto ci pensa il Prof.