SM VIDEO/ Kakà: “Un peccato essere usciti. Con l’Atletico Madrid sarà una sfida aperta”

kaka 7 milan-atalanta (spaziomilan)
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Anche lui non è riuscito  a dare la scossa ai rossoneri, stiamo parlando di Ricardo Kakà che ha parlato ai microfoni di Rai Sport: “La società ci ha dato il compito di andare in fondo alla Coppa Italia, perché è la maniera più facile per arrivare in Europa. Non ci voleva una partita così, c’è poco da dire e molto da fare. Ci dispiace perché, dobbiamo essere sinceri, in campionato siamo lontanissimi dalla zona europa. Giocare in casa una partita così poi con la doppia semifinale… Non abbiamo fatto benissimo. All’inizio Seedorf ci ha dato carattere, oggi abbiamo iniziato bene, ma dopo siamo calati. Ognuno deve fare le sue riflessioni, Clarence ci dirà cosa fare ed avere le giuste motivazioni per passare in Champions e fare molti punti in campionato. Con l’Atletico sarà difficile, abbiamo il 50% di passare partiamo da qua. Siamo riusciti a passare il girone, qualcosa c’è dobbiamo continuare e passare avanti. Io pensavo di venire qua e trovare il Milan, anche se ha dei momenti difficili, c’è sempre una speranza perché abbiamo una storia importantissima. Con L’Atletico siamo 0-0, certamente conosciamo i nostri limiti, l’Atletico Madrid sta facendo benissimo. Questo dev’essere una motivazione per fare bene“.

Queste le parole di Ricardo Kakà intervistato da Milan Channel nel post-partita di Milan-Udinese: “Siamo veramente dispiaciuti. La società ci aveva dato il compito di passare il turno per poter entrare in Europa, adesso dovremo lavorare davvero molto bene. Nessuno si aspettava questo risultato, con tutto il rispetto per l’Udinese, ci dispiace. Anche se oggi non ha funzionato questo modulo va bene, in questo momento c’è poco da parlare e tanto da lavorare. E’ un momento davvero difficile, essere squalificati in casa così non è bello ma dobbiamo avere la forza di tirarci su. La nostra motivazione è l’Europa, non voglio immaginare un Milan che non gioca in Europa. Ci sono tante cose da migliorare è vero, continueremo a lavorare“.