Seedorf, Forza Italia e il mercato: il re del domino è sempre il Cav

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Piermaurizio Di Rienzo è giornalista professionista dal 2006 e coordinatore dei contenuti di SpazioMilan.it dal 2012. Dopo quasi dieci anni di redazioni (Il Giornale, Leggo, Libero, Radio Lombardia e Sole24Ore), dal 2011 si occupa di comunicazione di manifestazioni fieristiche. Conduce il varietà sportivo “Falla Girare” ogni domenica su Radio Reporter.

Da quando Clarence Seedorf è approdato sulla panchina del Milan il mercato rossonero ha fatto registrare un’improvvisa accelerazione. Anzi, una vera e propria fiammata. Si è capito che Michael Essien, avvicinato fin da novembre, non fosse particolarmente gradito a Massimiliano Allegri quanto ritenuto pienamente idoneo dal nuovo tecnico olandese. Poi la trattativa per arrivare ad Alessio Cerci, l’insistenza per Biabiany, la pista Coentrao e la svolta da Taarabt. Per non parlare dello scambio sfumato (per ora) Constant-Armero.

Sembra proprio che con Seedorf il mercato del Milan abbia preso un’altra piega. E stavolta non si può parlare di tattica. L’olandese, pupillo di Silvio Berlusconi, ha chiesto un ricambio. Lo aveva già preventivato per giugno, ma tutto ha preso una rapida piega e così anche gli affari, in entrata e in uscita, sono andati a ruota.

Le chiavi di lettura sono almeno due. La prima, di natura squisitamente sportiva, passa dalle condizioni poste da Seedorf che ha chiesto e sta ottenendo elementi nuovi in sostituzione di giocatori ritenuti a priori fuori da ogni progetto, oggi come tra sei mesi. La seconda visione va ricondotta alla politica. Non è un mistero che Berlusconi abbia più volte fatto leva sulla popolarità rossonera per tentare di riscuotere consensi sul piano politico. Oggi il Cavaliere ha bisogno di costruire una nuova leadership, almeno all’interno della rinnovata Forza Italia, e prima ancora una nuova immagine. E tra le elezioni europee (sicure) e quelle politiche (possibili), l’operazione deve accelerare. Un po’ come la piega inattesa che ha preso il Milan a gennaio. Seedorf “anticipato” sta alle elezioni anticipate come Silvio Berlusconi sta a nuovi investimenti sul Milan. L’equazione è presto fatta.