L’Europa scappa via, Barbara lo sa ma Silvio non si vede: cresce il malumore

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La disastrosa stagione dal punto di vista tecnico potrebbe rivelarsi deleteria anche per le casse del Milan che se non dovesse raggiungere l’Europa si ritroverebbe ancora di più impossibilitata ad agire sul mercato. L’eliminazione dalla Coppa Italia, che avrebbe garantito almeno il posto in Europa League, è stato un fallimento anche perché raggiungere il quarto posto in campionato sembra difficile e vincere la Champions rappresenterebbe un’impresa a cui non crede neanche il più ottimista dei tifosi.

In realtà i punti che dividono il Diavolo dal quarto posto sono sette, non un’enormità, ma in questa stagione i rossoneri non sono mai riusciti a vincere due gare di fila e per superare Inter, Verona, Torino, Lazio, Parma e Genoa ci dovrebbe essere una striscia continua di vittorie. Il Milan va in Europa, Champions o Europa League, consecutivamente dal 1999, quando conquistò lo scudetto con Zaccheroni. Nelle due stagioni preceenti, ’96-’97 e ’97-98 i rossoneri non avevano partecipato a nessuna coppa. Una prospettiva realista quella di quest’anno e che spaventa non poco la proprietà che ha anche dovuto incassare il sorpasso della Juventus per quanto riguarda i ricavi secondo la classifica stilata dalla Deloitte sui fatturati dei club calcistici.

In tutto questo c’è da registrare anche l’ennesimo distaccamento e l’ennesima lontananza del presidente Berlusconi che ha scelto in prima persona Clarence Seedorf ma che non si è ancora fatto vedere dalle parti di Milanello. In molti speravano che la scelta del suo pupillo fosse un modo per riavvicinare il presidente al club e invece gli impegni politici hanno ancora una volta ‘distratto’ il patron rossonero dalla sua creatura sportiva. Insomma, una stagione fallimentare fino a questo momento, difficile sotto ogni punto di vista con la speranza che il Professore riesca a risolvere questa preoccupante situazione.