Pochi ingredienti per servire un 2014 “digeribile”. Buon anno!

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Piermaurizio Di Rienzo è giornalista professionista dal 2006 e coordinatore dei contenuti di SpazioMilan.it dal 2012. Dopo quasi dieci anni di redazioni (Il Giornale, Leggo, Libero, Radio Lombardia e Sole24Ore), dal 2011 si occupa di comunicazione di manifestazioni fieristiche. Conduce il varietà sportivo “Falla Girare” ogni domenica su Radio Reporter.

“Tre sono le cose che devo ricordarmi di fare“, dice un fortunato brano di Malika Ayane (tifosa rossonera). Per il 2014 il Milan ha di fronte davvero tre obiettivi: dignità in Serie A, umiltà in Champions League, determinazione in Coppa Italia. Alla squadra di Massimiliano Allegri non si può che augurare di trovare la strada per non fare ulteriori danni perchè peggio di così, in campionato, non si poteva proprio fare. Proprio il tecnico toscano predicava a settembre: “A Natale la classifica sarà diversa“. E non si riferiva ad un diversamente in negativo. Troppo è stato sbagliato, troppo è andato pr il verso sbagliato. E così l’anno nuovo deve segnare subito discontinuità.

Ci saranno subito Honda e Rami. Ci sarà forse Nainggolan e magari ancora qualcun altro in grado di aiutare tutti in maniera significativa ad uscire dalle pericolose sabbie mobili. L’inizio di questo 2014 richiama ogni singolo ad uno scatto di responsabilità. A partire da Allegri che, come ha giustamente sottolineato ieri il collega Furio Fedele (Corriere dello Sport) in un’intervista a SpazioMilan, “ha perso il derby da solo”. E allora ecco le tre cose, i tre ingredienti: la dignità di difendere almeno il nome del Milan in campionato, dove il terzo posto è davvero un miraggio, l’umiltà di provarci con ogni mezzo in Champions in un ottavo di finale che poteva senz’altro essere più proibitivo, la determinazione di centrare la Coppa Italia che può voler dire Europa League e Supercoppa.

Ma in questo primo giorno dell’anno un pensierino va a Mario Balotelli. Il rimbalzo continuo di voci sul suo futuro è a dir poco imbarazzante, oltre che poco rispettoso nei confronti dei tifosi. Troppo facile, caro Mino Raiola, addossare le colpe ai soliti giornalisti che sbagliano a scrivere dichiarazioni. Così come è troppo semplice parlare e smentire, smentire e parlare, come spesso ci ha abituato Silvio Berlusconi, per decenni vero maestro di comunicazione. Anche qui tre cose sono certe. Primo: vero o falso che sia, Balotelli è già in discussione dopo nemmeno un anno di vita rossonera. Secondo: il Balotelli di questa stagione accredita tutte le tesi di chi storceva il naso dodici mesi fa al momento del suo arrivo. Terzo: i giochi di parole di Raiola hanno sempre portato dritto alla meta, ovvero alla cessione (leggasi soldi in più per lui e per il giocatore). Il pallino del gioco sta tutto in mano a SuperMario. Dal suo comportamento già lunedì prossimo contro l’Atalanta si capirà meglio cosa vorrà fare del suo futuro. Una frase, questa, che sento accostare a Balotelli dai tempi dell’Inter. Nel frattempo il tempo passa e gli anni pure…

I più sinceri auguri di buon anno da tutta la redazione di SpazioMilan.it