Gennaio miglior mese della stagione: le basi per rinascere ci sono, ma…

balotelli pazzini milan-catania (spaziomilan)
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“Il nuovo anno è iniziato bene: gennaio è stato il mese migliore dell’intera stagione…”. Queste le parole di Adriano Galliani alla presentazione di Essien. L’ad del Milan in effetti ha fatto bene i conti perché gennaio ha rappresentato una mini-svolta per i rossoneri, anche se non sono mancate le delusioni. La prima partita dopo la sosta era stata una vittoria per 3-0 contro l’Atalanta, una partita ricordata per i 101 gol di Kakà ma che sotto l’aspetto del gioco non aveva dimostrato grandi miglioramenti. Puntualmente infatti la precaria condizione fisica e un black out generale quasi inspiegabile hanno prodotto il disastro contro il Sassuolo che ha portato l’esonero di Massimiliano Allegri.

Senza il tecnico livornese sono arrivate le note più positive di questo mese di gennaio: Tassotti si è seduto in panchina nella vittoriosa partita di Coppa Italia contro lo Spezia e poi l’arrivo di Clarence Seedorf ha portato sei punti in due giornate in campionato, evento mai successo per il Milan in questa stagione. La nota più dolorosa però riguarda l’eliminazione dalla Tim Cup in casa contro l’Udinese. Una gara che si era messa subito bene con il vantaggio di Balotelli e che poi i rossoneri hanno buttato al vento, smettendo completamente di giocare e lasciando il campo agli uomini di Guidolin che hanno meritato la semifinale. Su sei partite quindi il bilancio di gennaio è di quattro vittorie e due sconfitte e se in campionato si sono messe le basi quantomeno per una rimonta verso le posizioni per l’Europa League ecco che l’eliminazione dalla coppa nazionale è una brutta macchia di questa squadra che aveva sbandierato ai quattro venti la conquista della Coppa Italia come obiettivo stagionale.

Il gennaio calcistico del Milan è già terminato, con la speranza che febbraio sia ancora meglio anche perché nel mese più corto dell’anno si giocherà la gara più importante contro l’Atletico Madrid in Champions. Una partita che dirà se la squadra è definitivamente guarita o se l’antivirus Seedorf avrà ancora da lavorare duramente.