Tre giallorossi che sembravano rossoneri. Roma vince su Milan(o)

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Piermaurizio Di Rienzo è giornalista professionista dal 2006 e coordinatore dei contenuti di SpazioMilan.it dal 2012. Dopo quasi dieci anni di redazioni (Il Giornale, Leggo, Libero, Radio Lombardia e Sole24Ore), dal 2011 si occupa di comunicazione di manifestazioni fieristiche. Conduce il varietà sportivo “Falla Girare” ogni domenica su Radio Reporter.

Ljajic, Nainggolan, Strootman. Tre giocatori da poche ore accomunati dall’appartenenza alla stessa squadra: la Roma di Rudi Garcia. Ma sono stati anche tre elementi accostati al Milan nell’ultimo anno e mezzo. Su Strootman c’era stato un forte interessamento dei rossoneri, poi svanito nel nulla. Si pensava ad un suo approdo in Premier League, invece ecco la zampata giallorossa la scorsa estate. Discorso analogo, se non più roboante, per Ljajic, vero e proprio tormentone dell’ultimo agosto rossonero. E adesso le vacanze natalizie segnate dal nome di Nainggolan, che sembrava a un passo da Milanello. Ora, non voglio qui affermare che Sabatini sia un dirigente più capace di Galliani. Né tantomeno che il Milan abbia perso appeal al cospetto della Roma. Però questi tre episodi fanno riflettere.

Su Adem Ljajic si possono nutrire perplessità di ogni genere, dalla continuità della resa atletica al carattere “fumantino”. Ma lo scorso agosto è stato pagato 11 milioni (più 4 di bonus) e in dodici presenze ufficiali (poche dall’inizio) ha messo a segno tre reti. Se lo paragoniamo ad Alessandro Matri, pagato poco meno dal Milan, le statistiche sono impietosamente critiche nei confronti della scelta rossonera.

Radja Nainggolan ha molto da dimostrare. Arriva dal Cagliari e già questo fattore rappresenta un’incognita. Non sempre, infatti, i giocatori allevati in Sardegna hanno compiuto il salto di qualità in una grande squadra. E c’è da dire che le pretese di Cellino sono sempre esorbitanti. Per ora ci si limita ad osservare un affare importante per la Roma, che avrebbe comunque fatto comodo alla mediana del Milan di oggi. Cristante o non Cristante.

Infine su Kevin Strootman c’è poco da dire. E’ lui il vero perno della squadra di Garcia. E’ lui la vera sorpresa della Serie A. Sarà lui senz’altro uno dei protagonisti dell’Olanda al prossimo Mondiale. Pagato dalla Roma complessivamente 20 milioni di euro, sarebbe stato un investimento importante per le casse dell’allora via Turati. Ma uno così sa cambiare volto alla squadra, magari in tandem col connazionale De Jong. Occasione persa? Piuttosto, scelte strategiche ed economiche diverse.

L’amara considerazione è che questo Milan oggi può spendere meno, assai meno, di quello che i tifosi si aspetterebbero. Andare avanti in Champions (e pure in Coppa Italia) servirà soprattutto per raggranellare qualche soldino poter allestire una buona squadra per la prossima stagione.