Sassuolo: difesa e centrocampo perforabili, ma Berardi…

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In occasione del primo posticipo della 19ma giornata, il Milan fa tappa al Mapei Stadium per affrontare il Sassuolo di Di Francesco. La compagine emiliana, che si trova al diciottesimo posto ma che dista un punto dalla zona salvezza, sta attraversando un periodo del tutto negativo: è reduce da quattro sconfitte consecutive, caratterizzate da otto gol subiti e nessuna rete all’attivo, tanto che l’allenatore è a rischio esonero.

Punto di forza: Berardi-Zaza.
Sono loro, giovani promesse del calcio italiano, i gioiellini a disposizione di Di Francesco per cercare di evitare la retrocessione. Malgrado non abbia ancora compiuto vent’anni, Berardi è una punta esterna già formata dal punto di vista fisico, in possesso di rapidità, cambio di passo, progressione, propensione verso il dribbling e tecnica di base (può contare su un sinistro potente e preciso). Non è ancora pronto per grandi palcoscenici ma ha talento e, con la sua velocità e la sua intraprendenza, può metterci in difficoltà. Mentre Berardi preferisce partire dalla fascia, per poi accentrarsi e alternare azioni personali a giocate per i compagni, Zaza è un centravanti dotato di potenza, stacco di testa, inclinazione a far salire la squadra e senso del gol. Al momento non si è ancora espresso al meglio, in qualche circostanza non è riuscito a incidere, ma va tenuto d’occhio: guai a sottovalutarlo.

Punto debole: difesa & centrocampo-assetto tattico.
Pur essendo una piccola, il Sassuolo tende a giocarsela contro qualsiasi avversario, rischiando di conseguenza di subire pesanti lezioni di calcio e sconfitte schiaccianti. Di Francesco non dispone di uomini in grado di fare la partita, di comprendere in anticipo lo sviluppo del gioco e di attaccare a spron battuto dall’inizio alla fine, ma si ostina a imporre alla squadra una mentalità (troppo) offensiva. Il 3-4-3 emiliano prevede che i centrocampisti laterali si dedichino in prevalenza alla fase di spinta e che uno dei due centrali tenti l’inserimento. In questo modo, considerato che centrocampo e difesa manchino di fosforo e qualità, il Sassuolo corre sempre il rischio di sbilanciarsi, di concedere azioni di rimessa e palle gol. Azioni di rimessa e palle gol che non possono essere sventate da una difesa lenta, ingenua sotto ogni punto di vista e non protetta da una linea mediana spesso troppo alta.

Giocatore chiave: Berardi.
La punta esterna classe ’94, per estro e caratteristiche, è senz’altro il giocatore più talentuoso della compagine di Di Francesco. Capace di saltare l’uomo con estrema facilità, creando superiorità numerica e occasioni pericolose, Berardi possiede una grande accelerazione accompagnata da qualità balistiche, doti da assistman e da finalizzatore (al momento vanta sette gol in diciotto partite stagionali). Rappresenta una spina nel fianco.