Zac: “Honda è da sempre tifoso del Milan, farà bene. Ruolo? Ideale sulla trequarti insieme a Kakà”

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Alberto Zaccheroni, attuale ct della Nazionale giapponese ed ex tecnico rossonero, ha rilasciato una lunga intervista a Forza Milan!, la rivista ufficiale del club di Via Aldo Rossi. Tema della chiacchierata non poteva che essere ovviamente Keisuke Honda, stella della selezione nipponica e neo acquisto rossonero. Il tecnico di Meldola, campione d’Italia ’98/’99 ha trattato vari temi relativi all’ex CSKA, a partire dalle sue caratteristiche, per continuare sulla posizione preferita in mezzo al campo ed al carattere del nativo di Settsu, che secondo lui impiegherà poco tempo per entrare nei cuori dei supporters del Diavolo.

Si inizia col parlare del suo modo di essere: “Honda ha una grande personalità, il che non guasta. In Nazionale è considerato un po’ il leader, ma non si atteggia come tale. Altra cosa è il ‘personaggio’: lui si distingue nel modo di comportarsi, nel modo di vestirsi e anche nelle interviste, non è mai banale. Si è sempre comportato bene, senza atteggiarsi da star: si allena e si applica come gli altri, compatta la squadra. Si è dimostrato sempre un ottimo professionista“. 

Si passa poi all’aspetto prettamente tattico: “È un giocatore atipico per essere un giapponese, perché ha fisicità e forza, due caratteristiche insolite dei calciatori nipponici che generalmente si contraddistinguono per la resistenza. Lo faccio giocare dietro le punte. Noi giochiamo con un 4-3-2-1, diciamo che Honda fa da raccordo tra centrocampo e attacco, dando una mano a entrambi i reparti. All’occorrenza può giocare anche a destra perché, essendo mancino, converge e può andare al tiro. Tuttavia, a mio giudizio offre il meglio di sé spaziando liberamente sulla trequarti, senza dare punti di riferimento e sfruttando la sua abilità nel tiro dalla distanza”.

In maglia rossonera potrà trovare un ottimo partner in Ricky Kakà: “Honda si può integrare bene col brasiliano. Hanno entrambi ottima tecnica e buona corsa, sono due incursori. Kakà forse è più veloce, mentre Honda ha più forza: l’avversario lo stacca grazie alla sua fisicità, se gli si aggrappa se lo tira dietro. Difficile spostarlo”.

A concludere l’intervista, un’ammissione che farà sicuramente piacere a tutti i tifosi rossoneri: “È un giocatore che ha delle qualità importanti e l’età è quella giusta: è nel pieno della maturità, secondo me può fare molto bene anche in Italia. Non farà fatica a integrarsi. Inoltre è sempre stato tifoso del Milan“.