Di Marzio: “Galliani non si lascerà sfuggire Taarabt”

Gianni Di Marzio è sicuro, il Milan non si lascerà sfuggire Adel Taarabt. Il giocatore, per chi non lo sapesse, è in prestito dal QPR con un riscatto fissato a 7 milioni di euro.

Ecco quanto dichiarato dal noto esperto di mercato, ai microfoni de Il Corriere dello Sport: “L’ho sponsorizzato ai tempi del QPR quando il primo a volerlo fu Gianni Paladini. Il Milan stava per abbandonare la trattativa quando il passaggio di Zaccardo al Fulham stava per saltare. Devo esser stato molto convincente, tanto che alla fine  Galliani mi ha detto chiaramente che prendeva Taarabt solo perché l’avevo detto io”. Sulle potenzialità del giocatore marocchino: “Non mi sarei sbilanciato se non fossi stato sicuro del valore del giocatore. Adel ha velocità, fisico, calcia con entrambi i piedi e tecnica, ha tutto per diventare un grande calciatore“. Sull’esplosione un po’ tardiva del giocatore: “Non tutti esplodono a 20 anni, ma personalmente ero certo che il suo talento sarebbe emerso”. Sull’eventuale riscatto Di Marzio non ha dubbi: Il Milan deve riscattarlo, a 7 milioni è praticamente un regalo. A Taarabt è sempre piaciuto il Napoli, ma quando sono arrivati i rossoneri non ha avuto alcun dubbio”.  Nel 4-2-3-1 di Seedorf viene impiegato come esterno, ma secondo Di Marzio non è il vero ruolo di Taarabt: “A mio avviso è un trequartista, ma può fare la differenza anche da esterno. Ci sono pochi giocatori con le sue caratteristiche che hanno anche la predisposizione a coprire in fase difensiva. Quando tocca il pallone sembra che danzi ed ha una progressione impressionante. È bravo anche sui calci piazzati, cosa che fin qui non abbiamo visto solo perché al Milan c’è Balotelli“. Eppure il giocatore dovrà pur avere qualche difetto: “Adel è un ragazzo molto educato, con una bellissima famiglia alle spalle. Non è affatto un bad boy, sono tutte balle. Taarabt è quel tipo di giocatore che deve sentire la fiducia dell’ambiente che gli sta intorno per potersi esprimere al meglio. Al Fulham ciò non accadeva, anche perché veniva impiegato come punta centrale. Spesso eccede nelle giocate individuali perché troppo sicuro dei suoi mezzi, ma la mia vera paura è che una volta riscattato dal Milan, possa adagiarsi.

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