Gattuso difende Balo: “Lasciatelo in pace! Sulla Champions…”

Gennaro Gattuso è stato intercettato all’aeroporto di Ciampino dal Corriere dello Sport, l’ex giocatore rossonero ha rilasciato una lunga intervista in cui ha toccato vari tempi, dal calcioscommesse a Balotelli. Sullo scandalo che l’aveva riguardato: “Mi sono svegliato una mattina e mi sono trovato in un polverone, ma con l’aiuto della famiglia e delle persone che mi stanno vicino è passato anche questoAdesso sto bene e sono alla ricerca di un nuovo lavoro per dimostrare che anche questo lavoro lo posso fare benissimo“.

L’ex centrocampista ha difeso Balotelli: “ Bisogna farlo stare tranquillo. Ai mondiali può fare la differenza, ha una mina al posto dei piedi e se sta bene con la testa è un giocatore importantissimo, ma meno si parla di lui e meglio è. Mario può trascinare la Nazionale ItalianaDeve essere bravo l’ambiente e l’allenatore a non pomparlo troppo e farlo rimanere tranquillo fino al Mondiale. Anche Gilardino è bello pimpante e fa reparto da solo, e Diamanti può fare la differenza. Ma spero che recuperi Rossi, con la sua tecnica può fare la differenza“. Sulla gestione Prandelli: “Ha un merito enorme: ha cambiato la mentalità e il tipo di gioco. Oggi si gioca con un centrocampo molto tecnico e se facessi parte di questa squadra, per le mie caratteristiche e il gioco, farei fatica a giocare. È un centrocampo con i piedi buoni. L’Italia, a livello europeo e mondiale, viene molto più apprezzata per come gioca”.

Sul Mondiale 2006: “Oggi noi rappresentiamo gli altri campioni che stanno ancora giocando e quelli che sono a casa. Quelli sono stati 40 giorni indimenticabili, abbiamo costruito qualcosa di importante ma se abbiamo raggiunto quel risultato è stato merito del gruppo e del nostro allenatore, Marcello Lippi:era lui il vero condottiero di quella squadra. Ho fatto 3 mondiali e anche quando giocavo da bambino con il muro ho sempre pensato di partecipare a un mondiale. Ma a vincerlo non ci ero mai arrivato, è stato un sogno più grande di me. I festeggiamenti? Sembrava di viaggiare sul ta-ka-ta – scherza l’ex rossonero – La festa con un milione e mezzo di persone è stata incredibile. Ballavamo molto su quel pullman: è stata un’altra giornata indimenticabile“.

Infine un commento doveroso sulla situazione del Milan: “Cosa manca al Milan? Ci vogliono i giocatori forti per vincere, io facevo parte di una squadra di altissimi campioni affermati e con fame di vittoria. Oggi il Milan si sta rinnovando, ha tantissimi giovani. Ci vuole tempo. Ma il Dna del Milan e la sua storia verranno fuori di nuovo. Ho sentito ieri Seedorf. Il Milan in Champions ha un suo dna. Seedorf e il Milan sanno che affrontano una grande squadra che è emergente in Champions League, ma che in Europa League da un pò di anni detta legge. Una squadra tosta come il suo allenatore, Simeone. Non è facile. Il Milan si sta rifondando, ci vuole un pò di tempo“.

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