SM ESCLUSIVO/ Giovanni Galli: “Stasera trarremo indicazioni pre-Atletico. Ok Seedorf, ma serve un progetto nuovo. Berlusconi…”

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Tra gli ex di Milan e Napoli, che stasera si sfideranno al San Paolo, c’è senz’altro lui: Giovanni Galli. L’ex portiere toscano ha un particolare record: 98 presenze in rossonero dal 1986 al 1990, 98 presenze con il club partenopeo tra il 1990 e il 1993. Ma per stasera non riesce a sbilanciarsi. Se non affermando, in esclusiva a SpazioMilan.it: “Sarà un match molto interessante”.

Che cos’hanno oggi in comune Milan e Napoli?
“Sono due squadre in fase di ricostruzione tecnico-tattica, col Napoli in anticipo di sei mesi rispetto al Milan. Stasera trarremo indicazioni importanti in vista del doppio confronto con l’Atletico Madrid in Champions League”.

Cos’è cambiato da Allegri a Seedorf?
“C’era la necessità di dare un’identità precisa alla squadra, giusta o sbagliata che fosse. Seedorf sta lavorando su quest’aspetto”.

Con qualche innesto in più…
“Una sola sessione di mercato non può stravolgere una squadra. Clarence ha scelto di parlare chiaro ai giocatori, dovendo adattare un po’ di elementi. Credo che non possa dare oggi centomila indicazioni. Deve scegliere tre idee e svilupparle al massimo. Solo successivamente si potrà parlare di progetto tecnico-tattico”. 

Vedi possibilità per un posto in Europa?
“E’ durissima. Ma se anche il Milan non partecipasse alle coppe, non sarebbe poi un male, soprattutto quando devi costruire una squadra con molti giovani. Vediamo oggi la Roma: se avesse avuto le coppe avrebbe forse rallentato il processo di crescita dei ragazzi meno maturi”.

La scorsa estate proprio a SpazioMilan.it indicasti nella difesa il punto più fragile di questa squadra. Sei sempre della stessa idea?
“Assolutamente sì. Il problema non era cercare ulteriori attaccanti, ma puntare su un giocatore con personalità e leadership da posizionare al centro della difesa”.

Si parla di Alex…
“Non credo che sia l’elemento sul quale si possa puntare. Al Paris Saint-Germain gioca di fianco a Thiago Silva, guarda caso…”.

Chiusura politica. Tu hai conosciuto Matteo Renzi da avversario nella corsa per il Comune di Firenze e Silvio Berlusconi da presidente del Milan e leader della formazione che ti sosteneva per Palazzo Vecchio. Come vedi oggi il loro rapporto?
“Credo che si temano molto. Renzi è uno di grande appeal al punto di vista dei consensi, mentre per Berlusconi parlano i numeri. Il loro ragionamento oggi è semplice: meglio avere due feriti che un morto…”.