Il castigo prima della sentenza: Niang relegato in panchina a tempo indeterminato

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La dirigenza del Montpellier ha deciso di punire M’Baye Niang che, nella giornata di domenica, ha provocato un brutto incidente ed è chiamato a rispondere all’accusa di guida pericolosa per la vita di terzi, guida nonostante l’annullamento della patente e mancato soccorso. In attesa del processo di scena il 24 febbraio, l’attaccante francese ha l’obbligo di proseguire la preparazione con il resto della squadra, ma non può più scendere in campo.

E’ questa, stando a quanto riporta France Football, la decisione della società presieduta da Louis Nicollin. La punizione potrebbe protrarsi a tempo indeterminato: molto dipende dalla sentenza emessa dal tribunale. Sì, perché Niang rischia un massimo di cinque anni di reclusione e una multa di 75000 euro. Insomma, a oggi, le possibilità che M’Baye non calpesti il terreno di gioco per molto tempo sono abbastanza elevate.

Certo è che, dopo il disagio creato e l’immaturità dimostrata (la punta francese, nel corso primi interrogatori, aveva addirittura negato di essere alla guida della propria automobile), è difficile che il Montpellier decida di esercitare il diritto di riscatto. E’ invece ben più probabile che Niang, al termine della stagione in corso, faccia ritorno al Milan. Colpi di scena e decisioni giudiziarie permettendo.