Quando le conclusioni da fuori area diventano fondamentali…

Non sempre avere grandi numeri di possesso palla si traduce in pericolosità. È certamente questo il caso del Milan.

Basti pensare che nell’ultima sfida, contro i felsinei a San Siro, i rossoneri hanno avuto ben il 70% di possesso palla, che però ha prodotto la miseria di 9 tiri in totale e solo 4 nella luce della porta. La manovra del Milan riesce a svilupparsi abbastanza agevolmente fino alla trequarti avversaria, quando poi il pallone comincia a muoversi per vie orizzontali, portando ad un tiqui-taka snervante e fine a se stesso. È proprio dall’impotenza nel penetrare in area con incursioni pericolose, che nasce la specialità della casa rossonera: il tiro da fuori area. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, sono infatti ben 14, su 37 quindi con una percentuale del 38%, le reti messe a segno con tiri dagli oltre 16 metri dalla compagine milanista. A primeggiare in questa specialità è ovviamente Mario Balotelli: la rete contro il Bologna, arrivata addirittura da 39 metri, è solo l’ultima delle 5 prodezze realizzate dall’attaccante con il numero 45. Milan che guida questa speciale classifica, seguito a ruota dal Napoli con 12 reti, Fiorentina con 11 e Juventus  con 10 gol; mentre Balotelli guida la classifica dei singoli, seguito da Iturbe con 4 reti e Conti, Rossi, Pirlo ed Hamsik con 3.

Un aspetto ancora più positivo, è che per arrivare al tiro nelle migliori condizioni c’è bisogno di una manovra comunque ben preparata.

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