La confessione di Wilkins: “Dopo il Chelsea sono sprofondato in depressione e…”

Nuovo dispiacere per Ray Wilkins. L’ex centrocampista del Milan (73 presenze fra il 1984 e il 1987) è stato esonerato come assistente del Fulham dopo che negli ultimi anni aveva combattuto contro alcol e depressione.

L’esonero dal Chelsea, nel 2010, mi ha fatto sprofondare in un buco profondo – ha raccontato al Daily Mail -. E’ dura rimpiazzare ciò che ti dà lo sport, ma adesso vado dalla psicoterapeuta e sto migliorando. Nel 2012 mi fermarono a un controllo per l’alcol e i valori risultarono tre volte oltre la norma. Parlai con mia moglie e i ragazzi, mi dissero che mi serviva aiuto. Così mi rivolsi alla struttura Sporting Chance. Ho frequentato per lungo tempo le riunioni degli alcolisti e dei tossicodipendenti anonimi. Ho cominciato a prendere sette pillole al giorno per combattere la colite ulcerosa. Ora vado dalla psicoterapeuta una volta la settimana e le pasticche sono diminuite. Ho rischiato persino l’asportazione dell’intestino e vado in bagno tante volte al giorno. Il mio è un problema imbarazzante”.

E ancora: “Sono sempre stato fragile. A 18 anni, quando ero capitano delle giovanili del Chelsea, mi davano il Valium per calmare l’ansia. Ma il periodo peggiore è stato nel 2010, quando fui esonerato dai Blues. Con Ancelotti avevamo vinto da poco campionato e FA Cup. Ora vorrei solo tornare a lavorare, in campo o con i media. Il peggio è passato, la consapevolezza di essere malato mi ha aiutato a risalire il fiume”.

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