Kakà, Robinho, Honda: non ci siamo. Le difficoltà dei tre tenori

Robinho Kakà Milan-Barcellona (spaziomilan)
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Il pareggio contro il Torino ha evidenziato ancora di più che nel nuovo modulo di Clarence Seedorf i tre trequartisti dietro la punta faticano a interpretare nel migliore dei modi questo ruolo. Fino ad ora il mister olandese è sempre partito con Kakà, Honda e Robinho dietro l’attaccante, Balotelli o Pazzini.

I tre tenori però non sono quasi mai riusciti a incidere nel gioco come dovrebbero e come gli chiede l’allenatore. Nella gara contro il Torino Kakà ha messo come al solito tutto quello che aveva in campo ma la condizione fisica non era al top ed è apparso troppo egoista e perfino nervoso nel vedere che alcune giocate non gli riuscivano. Comunque è stato il più pericoloso dei tre, quando nel primo tempo ha impegnato Padelli con un bel destro da fuori. Honda invece è apparso ancora fuori dal gioco e dagli schemi, troppo lento e troppo impacciato per i ritmi della serie A. Seeodrf ha predicato pazienza ma l’ex CSKA deve darsi una mossa perché al Milan bisogna andare veloci e soprattutto perché le alternative, di qualità, in quel ruolo non mancano. E poi c’è Robinho, sempre sul punto di partire e poi puntualmente schierato sempre da titolare. Troppo inconcludente il brasiliano che forse davvero, mai come questa volta, ha la testa già in Brasile visto che lì il mercato chiude a marzo.

Binho e  Honda soprattutto non sembrano neanche adatti a fare il ruolo di laterali. Giocando così i due esterni devono farsi tutta la fascia per dare copertura e aiuto al centrocampo e loro due non hanno la corsa e il passo per interpretare al meglio quel ruolo. In questo senso andava l’acquisto di Biabiany, perfetto per quella posizione. Con il recupero di El Shaarawy sarebbero stati loro due i migliori in quelle posizioni. Oltre che al marocchino Taarabt che ha già fatto l’esterno puro in carriera, sa come ci si muove e non ci sarà da stupirsi se dalle prossime partite Seedorf puntasse forte su di lui.