Dalle parole al pallone, lo dice il campo: la squadra è con Seedorf

Tutti insieme appassionatamente. E con una vittoria che mancava da più di un mese, quando il Milan, sempre fuori casa e per 2 a 0, superò la Sampdoria. Il successo di Firenze è stato sorprendente quanto meritato, medicina vitale per Seedorf che, insieme alla squadra, ha risposto sul campo a voci, pressioni e probabilmente anche speranze che lo volevano vicino all’esonero in caso di (ennesimo) ko. E invece il doppio gancio destro lo ha messo a segno Balotelli, confezionando l’1 a 0 e firmando il raddoppio che ha chiuso i giochi.

La panchina di Seedorf è giustamente salva, come giustamente era stata messa in discussione prima della Lazio, dopo un filotto di prestazioni senza senso. 4 punti su 6 bastano per sorridere, forse anche per sognare una Europa League che adesso dista solo, si fa per dire, 8 lunghezze. Ma non illudiamoci. L’Olimpico e il Franchi hanno sancito un verdetto chiaro e fondamentale: i giocatori sono con l’allenatore. Lo spogliatoio è sano e sereno nell’umore, smentendo nettamente quello che si è scritto nei giorni scorsi sui giornali, almeno nelle intenzioni. Basta vedere le esultanze, l’unione di gruppo prima e dopo il fischio finale. Nelle “cinque giornate” di Roma è stato prezioso anche il lavoro di Adriano Galliani. Tutor che si è rivelato calmo e sicuro, ma anche silenzioso. Nessuna contestazione nei suoi confronti, come successe l’anno scorso: un bello spettacolo fino in fondo.

Vietato parlare di rinascita in assenza di continuità, si può invece essere consapevoli che questo Milan, nonostante tutto, è in grado di giocare a calcio e comandare il gioco, stupire e far piangere allo stesso modo. Battere la Fiorentina senze subire reti non è roba da poco. Sabato sera (20.45) arriverà il Chievo a San Siro, in buona salute dopo il 3 a 0 (doppietta di Paloschi) di ieri sera. Il prossimo esame andrà superato a testa bassa e con la stessa attenzione e cattiveria vista con i Viola, solo così si potrà vivere qualcosa di nuovo e diverso rispetto al solito. Perché il Milan è ancora in convalescenza, perché il Milan di Seedorf non può ancora essere promosso.

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