Abbiati: “Abbiamo cambiato modo di attaccare, ora siamo coesi. Un anno infernale, ma non mollo”

abbiati (spaziomilan)
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Queste le dichiarazioni rilasciate da Abbiati a Milan Channel, nel corso di “Studio Milan”.

Io decisivo? L’importante è che la squadra, dalla Lazio in poi, ha raccolto tanti punti. In passato abbiamo anche giocato meglio ma senza ottenere nulla, ieri invece siamo riusciti a conquistare il massimo senza brillare: va bene così. Contro il Genoa, sul 2 a 1, ho compiuto sicuramente la parata più bella fin qui, sul tiro di Sturaro: stavamo soffrendo, una vittoria preziosissima. Di recente è cambiato il modo di attaccare l’avversario, abbiamo deciso di aspettare dietro la palla e lo stiamo facendo bene. Non è facile per un portiere uscire quando la palla è centrale, perché ti manca il riferimento dei compagni: è difficile spiegarlo”.

E ancora: “Se il gruppo non è coeso quasi sicuramente non sarebbe stato possibile fare 4 vittorie di fila, anche io vedo Mexes in crescita. Sono qui da tanti anni ed ammetto che quest’anno abbiamo sofferto davvero tanto. Con il Catania non abbiamo giocato benissimo, però è arrivato il successo: conta quello, cosa che fino a poco tempo fa non succedeva. Livorno? Verranno a San Siro ad aspettarci, dovremo essere bravi e creare e sfruttare occasioni, non sarà facile. Dovremo fare meglio rispetto a ieri, così sarà più facile. Anche chi non sta giocando, si sta impegnando tantissimo per conquistarsi il posto, stiamo facendo bene e per questo è anche difficile cambiare. In difesa stiamo facendo bene, ma è tutta la squadra che adesso gira. Peccato per il gol preso a Genoa, praticamente l’ho fatto io. Verso fine stagione faccio meglio? Se mi sveglio prima sono anche più contento…”.