Pacchetto salva Kakà: sacrificarne tre per una ragione di cuore

Ad inizio stagione lo davano per finito, sabato scorso contro il Chievo ha tagliato il traguardo delle 300 presenze nel Milan accompagnato da una doppietta tutta da ricordare: Ricardo Kakà si sta rivelando una delle poche note positive in questa stagione sfortunata per la società di via Aldo Rossi. Ma il prossimo anno lo vedremo ancora vestito di rossonero?

Senza la Champions League da disputare il Milan dovrà gioco forza disfarsi di contratti pesanti. I primi due sulla lista sono quelli di Mexes e Robinho, ma le ultime voci sul futuro di Kakà hanno influenzato negativamente l’umore dei tifosi. Il contratto del numero 22 scade nel 2015 e dall’America un club, l’Orlando City, sarebbe disposto a soffiarlo ai rossoneri proponendo al fantasista cifre più alte rispetto a quelle attuali. Ora, per il prossimo anno ripartire dall’ex Pallone d’oro non sarebbe solo una questione di cuore: l’esperienza e la dedizione, nonché la tecnica che non gli è mai mancata, serviranno al gruppo che indosserà la maglia a strisce rossonere; ed allora, nella ‘lista nera’ potrebbe finire Matri: sarebbero in tre a partire dunque, l’attaccante, Mexes e Robinho, favorendo il bilancio e permettendo alla società di trattenere Kakà.

Una scelta ragionevole? Disfarsi di tre contratti per trattenere un simbolo, sì, ma over-30? I numeri di questa stagione parlano chiaro, e parlano a favore di Ricky. Quest’estate gran parte della rosa milanista lascerà con molta probabilità il club e ripartire da punti fermi, chiudendo magari un occhio sul fattore età, potrebbe rivelarsi importante per le pedine che andranno a formare lo scacchiere di Seedorf, se quest’ultimo verrà confermato. Fra i punti fermi, inutile ricordarlo: Kakà.

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