L’Oriente e due offerte per il Milan: il rilancio di Lim e la novità Zong. Ecco i ruoli di Berlusconi e Galliani

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Come per l’Inter di Erick Thohir è in Oriente che si fa crescente l’interesse per il Milan. Secondo quanto riportato oggi dalla Gazzetta dello Sport, il magnate di Singapore, Peter Lim, avrebbe rilanciato un’offerta da 500 milioni di euro dopo che i 300 messi sul piatto qualche settimana fa erano stati giudicati da Barbara Berlusconi appena sufficienti per il trenta per cento del pacchetto azionario rossonero.

Lim, che è socio in alcuni affari col potentissimo procuratore portoghese Jorge Mendes, avrebbe dato garanzie di continuità nel passaggio di consegne, con Silvio Berlusconi alla presidenza del club e Galliani alla guida come amministratore delegato. Se ne sarebbe parlato durante il recente blitz compiuto in occasione di Milan-Chievo.

Ma, nel frattempo, è spuntato un altro potenziale acquirente. Si tratta di Zong Quinghou, secondo uomo più ricco della Cina noto per aver fondato Hangzhou Wahaha Group, la terza bibita più bevuta nella Repubblica Popolare. I contatti sono stati avviati durante il viaggio di Barbara Berlusconi negli Emirati Arabi per nuovi accordi commerciali. Anche per Zong non è il primo tentativo di approdo al mondo del calcio: ci aveva già provato con il Liverpool.

La sensazione è che la situazione sia davvero fluida con contatti ben avviati su più tavoli. Ieri addirittura si era sparsa la voce di un imminente annuncio di Silvio Berlusconi a Porta a Porta. Ma da altre fonti vicine al Cavaliere viene ribadita l’intenzione di non vendere la società.