Gazzetta, i silenzi di Galliani e i dubbi su Seedorf: è caos Milan

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L’imbarazzo c’è, le tensioni anche. E allora meglio il silenzio. Adriano Galliani ha deciso di non presentarsi a Milanello per un motivo semplicissimo: evitare domande scomode su Seedorf, visto le nuove voci che riparlavano di possibile esonero, e Montolivo, un non caso scoppiato all’improvviso, quando si poteva mettere a tacere senza grossi problemi. E invece no, la poca sinergia che rimane fra AD ed allenatore ora ha anche diminuito il sostegno a parole. Questo è lo scenario dipinto stamane da La Gazzetta dello Sport.

“Impegni improvvisi”, la scusa ufficiale usata per spiegare il dietrofront di Adriano non regge. Alla base di tutto c’è la volontà di non alimentare un polverone, che rimane più mediatico che reale, ma anche il rispetto dei ruoli: l’AD ha scelto di non “calpestare” le cariche sociali rossonere, visto che ieri era in programma un evento commerciale, di competenza di Barbara Berlusconi (che comunque non si è vista). La panchina del Milan rimane a rischio, sempre secondo la Rosea, visto che il numero di sostenitori di Seedorf è inferiore a quello di chi non è soddisfatto della sua gestione: soprattutto lo zoccolo italiano, quello che nei progetti doveva e dovrà essere l’ossatura etica della prossima squadra. Tuttosport, addirittura, parla di giocatori con le valigie in mano, che hanno minacciato l’addio perché temono di perdere il Mondiale. In sostanza: Clarence vince, ma con lo spogliatoio c’è poco feeling e con la società meno dialogo e troppe vedute opposte. Difficile, così, proseguire insieme. Ma queste, al momento, rimangono indiscrezioni dei media.

Questo pomeriggio, presso la nuova sede Casa Milan, andranno in scena un CdA ed un’assemblea dei soci di vitale importanza, dove gli azionisti avranno il diritto di chiedere spiegazioni. Poi se ne potrà sapere di più, ma all’orizzonte rispuntano i nomi di Inzaghi, Spalletti e Donadoni.