Taarabt è poesia allo stato puro, ma non ancora un uomo-squadra

taarabt milan-catania (spaziomilan)
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Nell’ultimo periodo, uno dei calciatori del Milan sotto osservazione è sicuramente Adel Taarabt. Complice il riscatto, complici le buone prestazioni ma il marocchino è costantemente sotto i riflettori. Ha mostrato sicuramente di saper giocare a calcio, nessuno a Milanello ha la classe e la tecnica del fantasista. Durante la gara contro il Catania ha mostrato tutto il suo valore, funambolico col pallone tra piedi e bello da vedere. Adesso però è necessario un cambio di marcia: a Seedorf serve un faro in campo, una guida che sappia gestire a dovere la manovra offensiva rossonera. Un giocatore completo, in grado di unire la fantasia alla concretezza.

Taarabt potrebbe diventare l’uomo squadra che il tecnico e il Presidente Berlusconi vorrebbero, quel giocatore che da anni manca al Milan. Il carisma e la volontà ci sono, non gli resta che dimostrare che non è tutto fumo e niente arrosto. Il numero 23 rossonero, leader incontrastato se si parla di dribbling, predilige provare sortite offensive con tiro finale piuttosto che assistere a dovere i compagni. Solo cambiando il modo di giocare, potrà convincere fino in fondo il Milan a riscattarlo. Non è affatto una critica per Taarabt, è solo un aspetto da curare e migliorare. Indiscutibile il fatto che abbia dato una marcia in più al Milan, però non è ancora completo.

Rimane uno spettacolo da vedere, per gli amanti del calcio i suoi dribbling sono poesia pura ma spesso e volentieri rimangono fini a sé stessi. Non gli si può rimproverare nulla però, dato che è l’unico del Milan ad essere in grado di saltare l’uomo. Ieri San Siro ha assistito a delle vere e proprie magie di Taarabt che ha letteralmente seminato il panico nella difesa siciliana creando la superiorità. Qualcuno lo accusa di tenere troppo il pallone tra i piedi, ma le critiche forse sono esagerate. In undici presenze totali ha messo a referto tre reti, due assist, occasioni create, passaggi riusciti e dribbling efficaci. Il marocchino è in crescita, la speranza è che riesca a mettere la sua fantasia al servizio della squadra.